venerdì 10 agosto 2018

Pitelli, un disastro ambientale


Il libro di Mattia Bernardo Bagnoli e Roberto Lamma descrive in modo romanzato, una vicenda molto nota agli spezzini, quella della discarica di Pitelli (Belvedere nel libro), dei veleni sotterrati in quella collina e delle carrette del mare partite da Spezia e mandate a inabissarsi cariche di fusti con materiale tossico e anche radioattivo.
Il libro prende avvio dall’arresto di Osvaldo Bava, potente imprenditore locale e boss nel campo dello smaltimento dei rifiuti, attività avviata e gestita con la protezione della politica e dei servizi segreti. Il gotha del partito che amministra da sempre Spezia è in subbuglio: i magistrati di Arquata Po, il piccolo centro del Nord dove ha origine l'inchiesta, con le loro indagini rischiano di portare a galla decenni d'inconfessabili accordi e malepratiche di governo del territorio. 
Cosa si nasconde realmente nelle fosse della discarica di Belvedere? Chi trae vantaggio dal losco commercio dei rifiuti tossico-nocivi d'origine industriale? Lorenzo Arra, non più giovane avvocato di Spezia vede d'improvviso confermate le sue peggiori ipotesi. Contemporaneamente, il colonnello dei Servizi Segreti Tazio Ambrosi rientra da una lunga missione in Somalia. Ufficiale onesto e fedele alla Costituzione, è stato in missione nel Corno d'Africa dove dominano i signori della guerra che per avere accesso alle armi sono pronti a spalancare le porte del Paese allo smaltimento dei peggiori rifiuti, anche radioattivi, prodotti in Italia e in Europa. E la città di Spezia diventa crocevia di questi traffici di cui, per ordini superiori, non si deve neppure parlare.