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giovedì 1 agosto 2024

Osservazioni al Progetto di Ammodernamento e Adeguamento dell'Impianto GNL di Panigaglia



Grazie all’importante contributo del giurista ambientale Marco Grondacci e dell’ing. Vittorio Gasparini abbiamo redatto e inviato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica le Osservazioni sul progetto presentato da GNL Italia di Ammodernamento e Adeguamento dell’impianto GNL di Panigaglia


1. Osservazioni generali

1.1 Sul definire “autorizzato” il progetto presentato nel 2010

Il progetto cui si riferiscono queste Osservazioni viene presentato da Snam-GNL Italia come ottimizzazione del progetto autorizzato con D.M. 569 del 09/09/2010.

Peccato che questo Decreto riguardi solo la valutazione della compatibilità ambientale nella procedura di VIA e non sia affatto una “autorizzazione”. Per avere l’autorizzazione serviva, e serve tuttora, il parere positivo all’INTESA che la Regione Liguria non ha mai rilasciato. Al contrario, la Regione Liguria ha rilasciato con Delibera 393/2009 il Diniego di Intesa, bloccando in questo modo l’autorizzazione finale al progetto.

Quindi il progetto presentato nel 2010 non è mai stato “autorizzato” come vorrebbe far credere la società nei documenti presentati al Ministero nel 2024, giocando sui termini, ma nel 2010 ha ottenuto solo il parere favorevole di VIA, che non è un’autorizzazione.

Contestiamo anche che sia tuttora valido quel procedimento di VIA rilasciato 14 anni fa. Scrive la Società a pag. 9 dello Studio Preliminare Ambientale: “Tale autorizzazione è tuttora vigente in virtù del fatto che il procedimento di VIA è stato avviato il 21 giugno 2007 ossia prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs 4/2008 che ha limitato a 5 anni la validità dei Decreti VIA/VAS”.

martedì 21 marzo 2023

Emergenza democratica e climatica, non energetica

 


Preceduta da una grande manifestazione nazionale indetta dalla RETE NoRigass NoGNL e da proclami tanto enfatici quanto ipocriti delle istituzioni (nazionali e regionali), è arrivata in porto a Piombino la Golar Tundra.

Si tratta di una nave rigassificatrice, una Fsru, con tre serbatoi per metano liquefatto della capacità complessiva di 170.000 m3 (i due serbatoi di Panigaglia hanno una capacità complessiva di 100.000 m3). La nave è dotata di un impianto di rigassificazione a circuito aperto, cioè preleva acqua dal mare, la utilizza per riscaldare il metano liquefatto e riportarlo allo stato gassoso, e poi la rigetta in mare molto più fredda e clorata. La nave rigassificatrice sarà affiancata periodicamente da navi metaniere che le forniranno il gas liquefatto da rigassificare e immettere nella rete dei gasdotti.

Tutto questo in un porto piccolo e molto trafficato quale quello di Piombino. L’immagine di apertura è stata scattata la mattina del 20 marzo quando la nave aveva attraccato da poche ore e i traghetti per l’isola d’Elba avevano ripreso le corse regolari.