Dal verbale della seduta del 18 luglio 1992 del C.C. La Spezia.
O.d.g. Elezione del Sindaco e della Giunta
Intervento del Consigliere Giovanni Giudici
Mi scuso con i colleghi se mi trovo a sottrarre qualche minuto al loro tempo. E soprattutto al tempo di un Consiglio che, dovendo affrontare un cosi grande e grave problema, come quello della sua stessa sopravvivenza prima, adesso della sua continuità, del suo rinnovo, del rinnovo per lo meno della Giunta, non può concedere molte considerazioni eminentemente personali.
In questi ultimi due anni, nonostante varie assenze per impegni legati alla mia professione, ho sempre cercato, nella partecipazione ai lavori di questa Assemblea di non dimenticare un dato di fatto secondo me decisivo e moralmente, dico moralmente, ossia legato a un’etica individuale, determinante. Cioè di essere stato eletto grazie ai voti espressi sulla mia persona da elettori del Partito Comunista Italiano, quindi sospetto che ci sia nelle mie vene anche qualche goccia di Rifondazione, non so. Ed è specialmente per questa ragione che ho sempre dato, e continuo a dare, importanza a quella che si chiama disciplina di gruppo. Ma l’osservanza di tale disciplina non potrà adesso impedirmi di esprimere tutta la mia riluttanza nell’attenermici anche di fronte alla presente scelta, alla scelta cui ci prepariamo. Questo naturalmente non toglie nulla alla mia grande stima, soprattutto simpatia, per il Sindaco proposto, sen. Bertone.











