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giovedì 12 febbraio 2026

"Per quanti di voi il bene della città occupa veramente il vertice dei pensieri?"

 


Dal verbale della seduta del 18 luglio 1992 del C.C. La Spezia.

O.d.g. Elezione del Sindaco e della Giunta

Intervento del Consigliere Giovanni Giudici

Mi scuso con i colleghi se mi trovo a sottrarre qualche minuto al loro tempo. E soprattutto al tempo di un Consiglio che, dovendo affrontare un cosi grande e grave problema, come quello della sua stessa sopravvivenza prima, adesso della sua continuità, del suo rinnovo, del rinnovo per lo meno della Giunta, non può concedere molte considerazioni eminentemente personali.

In questi ultimi due anni, nonostante varie assenze per impegni legati alla mia professione, ho sempre cercato, nella partecipazione ai lavori di questa Assemblea di non dimenticare un dato di fatto secondo me decisivo e moralmente, dico moralmente, ossia legato a un’etica individuale, determinante. Cioè di essere stato eletto grazie ai voti espressi sulla mia persona da elettori del Partito Comunista Italiano, quindi sospetto che ci sia nelle mie vene anche qualche goccia di Rifondazione, non so. Ed è specialmente per questa ragione che ho sempre dato, e continuo a dare, importanza a quella che si chiama disciplina di gruppo. Ma l’osservanza di tale disciplina non potrà adesso impedirmi di esprimere tutta la mia riluttanza nell’attenermici anche di fronte alla presente scelta, alla scelta cui ci prepariamo. Questo naturalmente non toglie nulla alla mia grande stima, soprattutto simpatia, per il Sindaco proposto, sen. Bertone.

venerdì 4 aprile 2025

Dichiarazioni non conformi

 


                                 4 alla volta trasportati dal Ro-Ro da Panigaglia all'ex molo Enel


Articoli di stampa di queste ultime settimane hanno riportato alla ribalta le nuove funzioni che saranno aggiunte al rigassificatore di GNL Italia presente nella baia di Panigaglia. Stiamo parlando delle funzioni di truck loading e di vessel reloading sulle quali abbiamo già scritto QUI.

La prima, cioè il caricamento su autobotti di gas naturale liquefatto per essere poi trasferite al di là del golfo, è stata autorizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con Decreto del 24 febbraio 2023.

Il Ministero, Direzione generale Infrastrutture e Sicurezza, a seguito di istanza presentata dalla Società, aveva indetto a aprile 2021 la Conferenza dei Servizi comunicando con chiarezza ai soggetti coinvolti che

nel procedimento autorizzativo era da intendersi inclusa anche la parte del progetto relativa alle attività di trasferimento delle autocisterne tramite traghetto Ro-Ro, nonché la parte riguardante il Comune di La Spezia, e che quindi l’eventuale autorizzazione rilasciata alla GNL Italia Spa avrebbe riguardato il progetto nel suo complesso”.


venerdì 10 agosto 2018

Pitelli, un disastro ambientale


Il libro di Mattia Bernardo Bagnoli e Roberto Lamma descrive in modo romanzato, una vicenda molto nota agli spezzini, quella della discarica di Pitelli (Belvedere nel libro), dei veleni sotterrati in quella collina e delle carrette del mare partite da Spezia e mandate a inabissarsi cariche di fusti con materiale tossico e anche radioattivo.
Il libro prende avvio dall’arresto di Osvaldo Bava, potente imprenditore locale e boss nel campo dello smaltimento dei rifiuti, attività avviata e gestita con la protezione della politica e dei servizi segreti. Il gotha del partito che amministra da sempre Spezia è in subbuglio: i magistrati di Arquata Po, il piccolo centro del Nord dove ha origine l'inchiesta, con le loro indagini rischiano di portare a galla decenni d'inconfessabili accordi e malepratiche di governo del territorio. 
Cosa si nasconde realmente nelle fosse della discarica di Belvedere? Chi trae vantaggio dal losco commercio dei rifiuti tossico-nocivi d'origine industriale? Lorenzo Arra, non più giovane avvocato di Spezia vede d'improvviso confermate le sue peggiori ipotesi. Contemporaneamente, il colonnello dei Servizi Segreti Tazio Ambrosi rientra da una lunga missione in Somalia. Ufficiale onesto e fedele alla Costituzione, è stato in missione nel Corno d'Africa dove dominano i signori della guerra che per avere accesso alle armi sono pronti a spalancare le porte del Paese allo smaltimento dei peggiori rifiuti, anche radioattivi, prodotti in Italia e in Europa. E la città di Spezia diventa crocevia di questi traffici di cui, per ordini superiori, non si deve neppure parlare. 


venerdì 5 gennaio 2018

Sulla verifica di adeguatezza del P.U.C. nel Comune di Porto Venere

Dialogo immaginario (ma non troppo)

- Aiuto, ci siamo dimenticati il processo partecipativo!
- Fa niente, inseriamolo nel primo atto che dobbiamo pubblicare.
- Ma il tempo ormai è poco per svilupparlo, dobbiamo terminare la verifica del P.U.C. prima delle nuove elezioni.
- Pazienza, faremo le solite tre assemblee, una per frazione, e presenteremo/illustreremo quanto fatto tramite le solite slides.
- Ma non sarà un processo partecipativo, al più possiamo chiamarlo comunicativo.
- Andrà bene lo stesso, tanto nessuno se ne accorgerà!

Nel maggio 2012 la Regione Liguria inviò a molti comuni, tra i quali anche quello di Porto Venere, una Comunicazione con cui richiamava l’attenzione delle Amministrazioni sull’obbligo di provvedere alla verifica di adeguatezza del P.U.C. entro il semestre precedente la scadenza del termine di dieci anni dalla sua approvazione.
Il P.U.C. attualmente in vigore nel Comune di Porto Venere è stato approvato il 26 febbraio 2002 quindi secondo quanto comunicato dalla Regione la revisione avrebbe dovuto essere compiuta entro il 26 agosto 2011.
La comunicazione della Regione sottolinea che, in base alla L.R. 36/1997 e s.m., la verifica prevista dall’art. 45 è un adempimento obbligatorio cui i comuni devono provvedere “in quanto costituisce presupposto indispensabile rispetto a ogni iniziativa pianificatoria di variazione del P.U.C. che tali A.C. intendessero nel frattempo assumere”.
Come dire che eventuali varianti al P.U.C. che siano state approvate dopo il 26 agosto 2011 sono nulle?

venerdì 17 novembre 2017

Un nuovo campo sportivo? Perplessità e timori



Abbiamo letto su La Nazione del 13 novembre un articolo dal titolo “Rivoluzione urbanistica a Fezzano, Parcheggio sotto il campo da calcio”.
Viene presentato un progetto di modifica dell’attuale campo sportivo che prevede pavimentazione in sintetico, adeguamento delle misure e sopraelevazione con realizzazione di parcheggio sotterraneo. Si tratta di un progetto da molti anni ormai, almeno dal 2009, nei cassetti dell’Amministrazione comunale, ne avevamo già sentito parlare dal sindaco Nardini. Ora pare vada in porto, visto che c’è già stato l’accordo con le società sportive delle tre frazioni del Comune di Porto Venere.
Questa notizia ci suscita alcune riflessioni

Sul metodo

Di questo progetto i cittadini del Fezzano hanno sempre sentito solo qualche chiacchiera, dalla precedente amministrazione e anche dall’attuale, sempre in riunioni in cui l’argomento non era all’ordine del giorno ma se ne accennava quasi en passant, come di una cosa ipotetica e sulla quale la popolazione sarebbe poi stata coinvolta. Ora scopriamo che, senza che ci sia mai stato presentato un progetto né tantomeno chiesto un parere, senza che sia stata mai indetta dall’Amministrazione una riunione sull’argomento, la cosa è andata avanti, tanto che c’è già un accordo con le società sportive che gestiranno insieme la struttura.
Ancora una volta si mette in pratica un metodo già tristemente sperimentato dalla comunità, considerare i cittadini semplici spettatori ai quali dare informazioni, mettendo in pratica l’equazione comunicazione = partecipazione.
Su questa strana idea di partecipazione abbiamo scritto più volte e purtroppo ci torneremo, anche in relazione alla vicenda Palmaria


domenica 10 aprile 2016

Danno erariale al Comune di Porto Venere: 2.354.645,81 euro

E' uscita sui giornali la notizia della chiusura dell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza della Spezia su incarico della Corte dei Conti in merito alla costruzione del parcheggio al Fezzano. E' stato accertato un danno erariale per le casse del Comune di Porto Venere per 2.354.645,81 euro e sono stati segnalati alla magistratura contabile gli ex sindaci Calcagnini e Nardini oltre agli amministratori della Società Porto Venere Sviluppo e Valorizzazione Immobiliare Spa (successivamente Porto Venere Sviluppo Srl) che si sono succeduti nel tempo. Anche l'attuale Sindaco Cozzani è stato segnalato ma, dice il giornale, “esclusivamente per alcuni atti dovuti”.
Non vogliamo entrare nel merito delle contestazioni giudiziarie, anche perché non abbiamo letto gli atti ma solo quello riportato dai giornali, desideriamo piuttosto mettere in evidenza il punto di vista dei cittadini.
La vicenda nasce nel 2006, amministrazione Calcagnini, con la costituziane della Spa Portovenere Sviluppo e Valorizzazione Immobiliare per la quale erano previsti come primi interventi il conferimento al capitale sociale della Società del terreno del Fezzano per il quale doveva essere ancora perfezionato l'acquisto dal Demanio, la concessione per trenta anni della struttura a Porto Venere dove costruire e gestire il CEA, nonché il far subentrare la Società nella concessione demaniale del CEA Palmaria e dell'area in località Cavo.

giovedì 31 dicembre 2015

La storia infinita

A Porto Venere il Consiglio Comunale del 29 dicembre u.s. ha discusso due punti all'ordine del giorno:
  • Transazione fra la società Porto Venere Sviluppo s.r.l. e Farina costruzioni s.r.l. Provvedimenti
  • D.C.C. Nr 58/2006e D.C.C. Nr 6/2011. Provvedimenti
Sulle vicende che portano alla transazione di cui al primo punto abbiamo già scritto QUI. Si tratta di una richiesta di 322.425,15 euro da parte dell'impresa Farina,  l'impresa che ha costruito il garage al Fezzano, così giustificata: maggiori tempi impiegati nell'esecuzione dei lavori per cause non riconducibili a responsabilità dell'impresa, interessi maturati per ritardati pagamenti, maggiore costo materie prime e, per 61365,32 euro, lavori eseguiti al di fuori dell'appalto.
Tali opere fuori appalto riguardano sia guarniture e finiture di dettaglio per meri miglioramenti estetici, sia interventi esclusivamente finalizzati alla messa in esercizio della struttura del parcheggio. Ricordiamo che il parcheggio è stato inaugurato ad aprile 2013, in piena campagna elettorale e a ridosso delle elezioni comunali che si sono tenute nel maggio dello stesso anno.
Della richiesta fatta all'impresa costruttrice di opere extra appalto non sono stati trovati atti, come relazionato dall'attuale Amministratore Unico Lorenzo Dorgia nel corso del Consiglio Comunale e come riferito dal Sindaco che ha parlato di opere “commissionate a voce”, senza un verbale di Consiglio di Amministrazione, senza una richiesta di preventivo, senza una decisione della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale di autorizzare tali opere. L'allora Presidente della Società, Ilaria Baracco, interpellata da Dorgia, ha risposto in data 12 gennaio 2015 che “data la volontà espressa dall'Amministrazione Comunale di Portovenere, Socio Unico della Società, di effettuare l'apertura al pubblico della struttura parcheggio prima dei ponti festivi primaverili (25 aprile/01 maggio) e quindi prima della fine di aprile 2013, il C.d.A. della Società diede mandato ai Tecnici Incaricati di fare eseguire dall'Impresa presente in loco le opere elencate nella vs lettera, dopo averne fatto verificare, di volta in volta, l'effettiva assoluta necessità, l'urgenza, la rispondenza ai necessari requisiti di sicurezza e valutatane la relativa modesta entità in rapporto al beneficio per l'Opera Pubblica da mettere in esercizio”.
Così fu possibile inaugurare in tutta fretta l'opera a fini propagandistici, senza collaudo e senza certificazione di agibilità.


giovedì 17 settembre 2015

Pontili à go-go

Da quando è apparso, presso il Cantiere Valdettaro delle Grazie, un nuovo progetto di ristrutturazione dell'area, a terra e a mare, si fa un gran parlare sui giornali e sulle panchine della Convenzione del 2009, stipulata tra l'Amministrazione Comunale e la proprietà e ancora vigente.
Questa Convenzione, finora attuata in piccola parte, non prevedeva nessuna invasione a mare e prevedeva ristrutturazioni a terra da eseguirsi seguendo un preciso cronoprogramma. Non vogliamo entrare nella discussione, secondo noi a questo punto sterile, su chi non abbia fatto rispettare il cronoprogramma, ma ci sono alcuni elementi attinenti al diritto che è bene sottolineare. Intanto una Convenzione non è un atto firmato da un Sindaco X e da un Amministratore Delegato o Presidente Y; è un atto firmato tra un'Amministrazione Pubblica e una Società che quindi rimane valido qualsiasi cambiamento avvenga
nelle persone fisiche. Per questo motivo ci chiediamo come mai non ci sia stato nessun controllo non solo sul rispetto del cronoprogramma ma in generale sulle opere finora eseguite che appaiono in molti aspetti difformi da quanto stabilito nella Convenzione. Il caso più eclatante è il cancello di dimensioni carrabili che è comparso su via dei Calafati (strada pedonale che deve rimanere tale) che non era previsto in nessun elaborato grafico.
Detto questo non possiamo esimerci dal dire qualcosa, sul metodo e sul merito, sia sulla Convenzione del 2009, sia sul progetto apparso qualche giorno fa.



lunedì 3 novembre 2014

Assemblee pubbliche nel comune di Porto Venere: positività e negatività

A seguito della nostra richiesta di assemblea sull'area ex Pittaluga e sul (mal)funzionamento del sistema fognario, di cui abbiamo parlato QUI, sono state indette dall'Amministrazione tre pubbliche riunioni, una per frazione.
Nell'assemblea tenutasi alle Grazie l'Associazione Posidonia ha presentato il seguente documento:

L'Associazione Posidonia ha da tempo pensato di organizzare assemblee pubbliche su vari argomenti che toccano le tre frazioni. Per Le Grazie, visti i disagi pesanti verificatisi quest'estate, aveva pensato di iniziare con il problema dell'area ex Pittaluga e con il malfunzionamento del sistema fognario. L'assemblea su questi argomenti era stata fissata per il 9 ottobre e l'Associazione aveva invitato l'Amministrazione che avrebbe dovuto mettere a disposizione dei cittadini tutte le informazioni in suo possesso: mappe, progetti, analisi e quant'altro.
La proposta di un incontro è stata avanzata, su sollecitazione non solo di soci ma anche di altri cittadini, perché riteniamo tali questioni meritevoli di un approfondimento che non sia superficiale o semplicemente illustrativo, ma che fornisca adeguate informazioni sulla situazione, sulle opzioni possibili, sui passi già fatti e quelli da fare.
Sull'area ex Pittaluga sono state eseguite analisi che hanno riscontrato la presenza di materiali e sostanze inquinanti provenienti sia dall'attività di cantiere presente in passato in quell'area sia dalla presenza del distributore. I risultati delle analisi (a disposizione di chiunque presso la sede dell'Associazione) hanno evidenziato quantità di materiali tossici, metalli pesanti e idrocarburi in particolare, a livelli altissimi, anche a bassa profondità, pericolosi per le persone. Quindi che quest'area sia fortemente inquinata non lo dicono quattro cittadini un po' fissati ma lo dicono le analisi di cui sopra e lo dice soprattutto la Regione che ha inserito l'ex Pittaluga tra i siti inquinati e da bonificare della Liguria.

venerdì 24 ottobre 2014

E' successo di nuovo: un sindaco querela un cittadino

L'Amministrazione Comunale di Porto Venere con Deliberazione della Giunta Comunale n. 201 del 17 ottobre 2014 ha deciso di querelare un privato cittadini, Daniele Brunetti, amministratore del profilo facebook “Comitato spiagge libere dell'Olivo”. La colpa di Brunetti è avere pubblicato su facebook per due volte la frase "l'ex comandante Pruzzo mi ha riferito che per quanto riguarda il parcheggio pubblico alle Terrazze, la pratica è stata sospesa dal Sindaco Matteo Cozzani".
Questa frase è stata considerata “gravemente lesiva del decoro, del buon nome e dell’immagine giuridico – istituzionale del Comune di Porto Venere” nonché diffamatoria nei confronti del Sindaco.
Della vicenda di questi parcheggi ci siamo occupati anche noi QUI pavesando anche un possibile danno erariale per mancato introito da parte del Comune. L'unica cosa successa da allora è stata l'eliminazione del cancello a scorrimento che impediva l'accesso ai parcheggi liberi quando la struttura non è aperta al pubblico.
Riprendendo questo tema, Brunetti ha chiesto ragione di questo “non procedere” e riferendo, dice, parole di altra persona, ha utilizzato il termine “sospesa”. QUI uno scritto di Brunetti.
Quello che ora vorremmo mettere in evidenza non è se Brunetti abbia fatto bene o male, se abbia o no leso l'onorabilità dell'Amministrazione. La nostra posizione sulle denunce è già stata espressa più volte con comunicati quando l'Amministrazione Nardini aveva deliberato di querelare cittadini e associazioni che criticavano il progetto Kipar sulla Palmaria e abbiamo applaudito QUI il Sindaco Cozzani, proprio lo stesso che ora ha sporto denuncia, quando ha revocato la querela della precedente amministrazione.
A nostro parere il Sindaco ha perso l'occasione per rispondere in modo chiaro e trasparente su una questione che è da tempo all'attenzione dei cittadini. Nascondersi dietro la denuncia/querela manifesta solo debolezza, non è un modo di rapportarsi con i cittadini, qualsiasi sia la critica da loro rivolta al Sindaco e/o all'Amministrazione. Utilizziamo volutamente il termine “critica” poiché, da semplici cittadini, non ravvisiamo altro negli scritto di Brunetti, né offese né contenuti diffamatori.

domenica 12 ottobre 2014

15-16 ottobre in piazza a Roma contro lo Sblocca Italia

Il 15 e il 16 ottobre prossimi oltre 160 tra comitati, organizzazioni sociali, associazioni e reti territoriali e nazionali attive su estrazioni petrolifere, infrastrutture energetiche, grandi opere, acqua e servizi pubblici locali, gestione dei rifiuti, bonifiche, salute e ambiente, saranno in piazza a Roma per una due giorni di presidio sotto il parlamento durante la discussione in aula per la conversione in legge del decreto Sblocca-Italia. Di seguito il Comunicato stampa degli organizzatori.


“Blocca lo Sblocca Italia”, difendi la tua terra!
 

Mercoledì 15 e giovedì 16 Ottobre (ore 10-14) a Roma (P.zza Montecitorio) due giorni di presidio di comitati e cittadini davanti al Parlamento.
Un attacco all’ambiente senza precedenti e definitivo: è il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi il 13 settembre scorso. Un provvedimento che condanna il Belpaese all’arretratezza di un’economia basata sul consumo intensivo di risorse non rinnovabili e concentrata in poche mani. È un vero e proprio assalto finale delle trivelle al mare che fa vivere milioni di persone con il turismo; alle colline dove l’agricoltura di qualità produce vino e olio venduti in tutto il mondo; addirittura alle montagne e ai paesaggi sopravvissuti a decenni di uso dissennato del territorio. Basti pensare che il Governo Renzi rilancia le attività petrolifere addirittura nel Golfo di Napoli e in quello di Salerno tra Ischia, Capri, Sorrento, Amalfi e la costiera Cilentana, dell'omonimo Parco Nazionale". 

sabato 30 agosto 2014

Area Pittaluga: una vicenda emblematica


Riportiamo brevemente la vicenda dell'area ex Pittaluga con alcune nostre considerazioni. La cronaca più dettagliata di questa vicenda si legge QUI.
L'area ex Pittaluga è in concessione al Comune di Porto Venere che, nel 2005, ha deliberato di riqualificarla. Il progetto di riqualificazione comprendeva anche una relazione geologica che ha evidenziato la presenza di idrocarburi. Nel 2006 vengono commissionate da parte del Comune indagini più approfondite. Analoghe indagini vengono effettuate dall'A.R.P.A.L. e il Comune è obbligato dall'art. 42 del D.Lgs 152/06 ad elaborare un Piano di caratterizzazione ambientale. Attraverso la procedura della Conferenza dei Servizi viene attivata l'elaborazione del Piano che, dopo integrazioni, viene approvato a fine 2008. Nel 2009 viene approvata, sempre tramite la procedura della Conferenza dei Servizi, la Relazione tecnica descrittiva delle indagini. Nel corso di questa Conferenza viene anche stabilito di notificare gli atti del procedimento alla società AgipFuel, gestore del distributore di carburante presente in loco.


martedì 26 agosto 2014

E' passato più d'un anno dall'insediamento del nuovo Sindaco e della nuova Giunta ....

Riceviamo e pubblichiamo questo contributo del nostro socio Corrado Giudici
 
L’annuncio dello sbarco dei marxiani alle Grazie e la decisione di Posidonia di ospitare e diffondere gli interventi di questi quattro ragazzi, che spero abbiano presto numerosa compagnia, e infine il contenuto dei primi loro scritti, mi spingono, a oltre un anno dall’insediamento del nuovo Sindaco e della nuova Giunta Comunale, a rilanciare alcune riflessioni.
Il nuovo Sindaco e la nuova Giunta avevano suscitato grandi aspettative di rinnovamento, che pur non essendo state del tutto tradite, sono però state in buona parte deluse.

TRASPARENZA - Sul piano della trasparenza è innegabile che qualcosa sia stato fatto per quanto riguarda la pubblicità degli atti (p.e. la possibilità di seguire le sedute del Consiglio via internet) e anche l’attenzione riservata alle varie Associazioni presenti sul territorio e ai singoli cittadini, nel senso dell’ascolto e del dialogo (più per il primo che per il secondo), appare migliorata. Il positivo si ferma qui. Siamo ben lungi da quella trasparenza e soprattutto da quell’opera di promozione e sostegno della partecipazione che ci si aspettava e che è necessaria per far riprendere ai cittadini il controllo e la gioia nel contribuire al governo, in senso lato del territorio.

giovedì 24 luglio 2014

Le buone pratiche



Riproduciamo integralmente un articolo di Domenico Finiguerra, già sindaco di Cassinetta di Lugagnano, promotore della campagna e del movimento nazionale Stop al consumo di territorio e cofondatore del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori.

La distanza tra istituzioni e cittadini è ormai enorme. Il solco che divide il popolo dalla politica è sempre più profondo. Da anni, anzi da decenni, si sentono politici, commentatori, giornalisti e semplici cittadini che lo ripetono.
La sensazione generalizzata di tutti è quella di essere considerati soltanto portatori di voti in occasione delle elezioni. Una domenica, di solito in primavera, andiamo in una scuola, votiamo, ci mettono un timbro sul certificato elettorale. E poi? Ci si rivede al prossimo turno elettorale. E' la democrazia rappresentativa. Purtroppo, però, le persone che considerano utile votare sono sempre meno. La partecipazione elettorale è ogni volta più bassa ed il partito degli astensionisti è il più “non votato”.
Tanto fanno sempre come gli pare!” “Ma se sono tutti uguali cosa vado a votare a fare!” “Me ne vado al mare!”.
E' così. Quasi dappertutto. Quasi.

sabato 24 maggio 2014

Inganni e bugie

Dobbiamo nuovamente intervenire sulla vicenda della società Porto Venere Sviluppo e sulla costruzione dei box auto al Fezzano. Di tutto questo abbiamo già scritto QUI e QUI. Pensavamo di avere toccato il fondo e che nulla di peggio avremmo dovuto scoprire. Ci sbagliavamo: nel Consiglio Comunale del 13 maggio, visionabile QUI, abbiamo saputo che la ditta costruttrice del parcheggio ha richiesto ulteriori 332.000 euro, una parte dei quali per l'avvenuta esecuzione di opere non presenti nel capitolato di appalto ma che “le sono state commissionate a voce”.
Già altre opere erano state autorizzate con semplice lettera della quale abbiamo scritto QUI, un ampliamento mai passato in Consiglio Comunale. Si tratta di 26 box costruiti in più rispetto al progetto e che già stanno gravando sulle finanze di tutti i cittadini di Porto Venere sotto forma di spese condominiali. Il calcolo è facile: attualmente più di 30 box e alcuni stalli sono ancora invenduti e su questi la Società, cioè il Comune, cioè NOI paghiamo le spese di condominio. Ben diverse sarebbero queste spese se su di esse non gravassero i tristemente famosi 26 box. 

mercoledì 7 maggio 2014

Note al Consiglio Comunale del 29 aprile

Nel Consiglio Comunale del 29 aprile a Porto Venere sono state prese importanti decisioni. Una di queste riguarda la nostra Associazione e precisamente le Osservazioni da noi presentate a una variante al progetto PEEP al Fezzano, pubblicate QUI.

La delibera di Consiglio n. 10, QUI, accoglie l'osservazione sulla mancata applicazione al progetto della procedura di Valutazione Ambientale Strategica e rimanda a approfondimenti in merito. Gli altri punti delle nostre Osservazioni sono stati considerati non accoglibili e quindi rigettati, rimandando per alcuni di essi alla deliberazione n. 9, QUI, approvata nello stesso Consiglio Comunale.


lunedì 14 aprile 2014

Amministrazioni brevimiranti

La struttura ricettiva alberghiera in costruzione a Porto Venere in via Garibaldi (sopra il seno dell'Olivo) è in vendita. L'annuncio è apparso in un giornale specializzato in vendite immobiliari e nel sito internet della stessa Agenzia Immobiliare.

La vicenda di questa struttura (che abbiamo brevemente riassunto in coda a questo post) non ha avuto inizio in periodo di boom economico ma quando già la crisi e il calo dei consumi, quindi anche delle vacanze in albergo, cominciavano a farsi sentire.
Alla incomprensibile costruzione di nuovi alberghi a Porto Venere aveva dedicato ampio spazio nel settembre 2012 il quotidiano La Repubblica con un articolo di Marco Preve dal titolo “Assedio alla collina”, articolo da noi ripreso QUI
Già in quel post facevamo rilevare come il territorio sia “sempre stato sfruttato economicamente e monetizzato, senza nessuna attenzione alla qualità, con finalità mirate non all'interesse collettivo ma quasi sempre a quello privato” e sottolineavamo l'inutilità di questi interventi che possono solo creare situazioni di degrado nel territorio.


martedì 4 febbraio 2014

Nostalgia della politica

Abbiamo letto qualche giorno fa sulla Nazione la notizia che il Comune di Lerici ha venduto un sentiero pubblico ad un magnate russo per consentirgli di unire due sue proprietà.
Siamo sempre stati e rimaniamo convinti che il territorio sia un bene comune fondamentale, al pari dell'acqua, dell'aria, del paesaggio. Il paesaggio del resto è tutelato dalla Costituzione che all'articolo 9 recita: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione

Proprio per questi motivi, e in ossequio alla Costituzione, pensiamo che la crisi e la mancanza di liquidità in cui versano le casse delle Amministrazioni Comunali non debba giustificare la vendita di pezzi di territorio al primo magnate o speculatore che li pretende, neppure dietro l'offerta di cifre solo apparentemente alte: il territorio non è monetizzabile, il suo valore non è misurabile e tanto meno lo si misura in base a quanto potrebbe rendere.
La notizia della vendita del sentiero pubblico ci ha stimolato alcune riflessioni, in particolare su che cosa è diventata la politica o, meglio, sulla sua degenerazione o scomparsa.

giovedì 10 ottobre 2013

Quale modello di turismo per Porto Venere?


La natura e la storia hanno fatto di Porto Venere un posto unico e irripetibile, una bellissima cartolina. Ed è quello che i molti turisti, che quotidianamente nella stagione estiva affollano il caruggio e la calata, vedono e si portano a casa come ricordo, oltre a un vasetto di pesto e qualche altro souvenir.
È un modello di turismo che ormai invade le strade e le piazze di tutte le città d’arte in Italia. È un modello che percorre gli stessi passi del vivere quotidiano fatto di cose consumate in fretta e abbandonate.
Nelle Linee programmatiche di mandato per la legislatura 2013-2018 del sindaco Cozzani, per quanto riguarda il turismo, troviamo purtroppo le stesse linee di principio. Certo cercando di sostituire i turisti dei traghetti con quelli delle crociere di alto livello e quelli che scendono dagli autobus con quelli a cui vendere pacchetti turistici. Senza dubbio turisti con una maggiore possibilità economica che quindi acquisterebbero beni di maggior valore, ma il modello non cambia. 


lunedì 30 settembre 2013

Note alle Linee Programmatiche dell'Amministrazione Comunale di Porto Venere

Nel Consiglio Comunale del 25 settembre sono stati presentati dalla nuova Amministrazione di Porto Venere le Linee programmatiche di mandato per la legislatura 2013-2018 e il Piano generale di Sviluppo.
E' un piano molto ambizioso che contiene i presupposti per un cambiamento del volto di Porto Venere e degli altri due borghi facenti parte del territorio comunale. E' un piano decisamente rilevante che condizionerà sicuramente il futuro della comunità che vi abita e che forse avrebbe dovuto essere coinvolta in un progetto di tale portata. Come Associazione stiamo organizzando una giornata di studio su “trasparenza e partecipazione nella pubblica amministrazione” e in questo lavoro pensavamo di coinvolgere non solo i cittadini interessati ma in particolare amministratori, consiglieri e quanti, impiegati, responsabili, dirigenti della pubblica amministrazione che da un simile confronto potrebbero trovare interessanti spunti di riflessione per il proprio lavoro.
Il sindaco Cozzani, in particolare si è dimostrato estremamente interessato al nostro progetto ma le modalità attraverso cui il Piano generale di sviluppo per il comune di Porto Venere sono venute alla luce ed il modo in cui sono state rese pubbliche non ci fanno sperare nulla di buono, e neppure nulla di nuovo.