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lunedì 4 agosto 2025

Riappropriamoci dei nostri spazi

 



Ritorniamo su un tema che consideriamo fondamentale per la nostra comunità: l’utilizzo degli spazi pubblici. Nel nostro Comune, Porto Venere, sale e spazi all’aperto non sono liberamente e gratuitamente utilizzabili dai cittadini per riunirsi, discutere, festeggiare compleanni, organizzare eventi culturali e per realizzare tutte quelle iniziative che legano le persone e mantengono viva l’identità di un luogo. I nostri spazi lungo mare, per notevoli estensioni, sono proprietà dell’Autorità di Sistema Portuale o di competenza della Capitaneria di Porto e per avere in concessione questi spazi l’Amministrazione paga canoni annuali. Questi spazi, così come le sale comunali, sono poi utilizzabili dai cittadini solo sottostando ad una pesante prescrizione: presentare all’Amministrazione richiesta di patrocinio e la sua successiva concessione (D.G.C. 174/2023). Questa situazione è aggravata dal fatto che il nostro Comune, a differenza di molti in Italia, non si è dotato di un regolamento per la concessione del patrocinio. Concederlo o meno, quindi, è un atto totalmente arbitrario nelle mani dell’Amministrazione pro tempore che, ricordiamolo, non ha la titolarità dei beni comunali ma ne è solo il gestore. In quanto tale, l’unico compito del Comune dovrebbe essere vigilare perché non vi si svolgano iniziative o manifestazioni contrarie alla nostra Costituzione.

giovedì 24 agosto 2023

Oggi ripasso

 


Oggi ripassiamo alcuni articoli della Costituzione Italiana, la Legge fondamentale della nostra Repubblica, ancora poco conosciuta. Gli articoli che andiamo a rileggere riguardano l’uguaglianza tra i cittadini e alcuni loro diritti


Art 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.


Art. 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure.