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venerdì 30 marzo 2018

PUC: documento obiettivi e procedura di VAS

Il Comune di Porto Venere sta procedendo alla revisione del PUC attualmente in vigore, approvato nell'ormai lontano 2002. Siamo ancora nella fase iniziale, alla stesura del Documento Obiettivi per la cui costruzione l'Amministrazione ha svolto incontri nelle tre frazioni e ha richiesto contributi ai cittadini. Questa mattina abbiamo inviato all'Ufficio di Pianificazione il contributo dell'Associazione che potete leggere qui sotto. Abbiamo diviso il contributo in due parti: la prima descrive gli obblighi di legge sull'applicazione della VAS e la seconda esamina quelle che sono a nostro parere le criticità del territorio su cui sarà necessario intervenire. 
Per la prima parte abbiamo avuto un grande aiuto da Marco Grondacci e dai suoi scritti e per questo lo ringraziamo.



Appunti metodologici sulla costruzione del documento obiettivi e sulla procedura VAS

Leggiamo nel sito della Regione Liguria (che riprende le prescrizioni dell’art. 5 del Dlgs
152/2006):
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è un processo di valutazione ambientale introdotto dalla Direttiva 2001/42/CE con l'obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile.
Più precisamente, la valutazione ambientale prevede:
- l'elaborazione di un rapporto di impatto ambientale,
- lo svolgimento di consultazioni,
- la valutazione del rapporto ambientale e dei risultati delle consultazioni
- la messa a disposizione, del pubblico e delle autorità interessate, delle informazioni sulle decisioni prese.”

La Regione Liguria con la L.R. 32/2012, successivamente integrata con la L.R. 6/2017, ha regolamentato la procedura di VAS.
In particolare, per quanto riguarda la costruzione o la revisione di un PUC, la VAS (ordinaria o con procedura di assoggettabilità, in questo caso non cambia) prescrive che mentre si elaborano gli obiettivi del preliminare di PUC si debbano definire gli obiettivi ambientali. Il che significa che, accanto alla elaborazione degli obiettivi settoriali del piano (edificato, servizi pubblici, infrastrutture viarie, impianti industriali, ecc.) devono essere individuati gli obiettivi ambientali (riduzione emissioni in atmosfera, riduzione produzione rifiuti, riduzione suolo consumato, ecc.) da raggiungere attraverso il piano.


venerdì 5 gennaio 2018

Sulla verifica di adeguatezza del P.U.C. nel Comune di Porto Venere

Dialogo immaginario (ma non troppo)

- Aiuto, ci siamo dimenticati il processo partecipativo!
- Fa niente, inseriamolo nel primo atto che dobbiamo pubblicare.
- Ma il tempo ormai è poco per svilupparlo, dobbiamo terminare la verifica del P.U.C. prima delle nuove elezioni.
- Pazienza, faremo le solite tre assemblee, una per frazione, e presenteremo/illustreremo quanto fatto tramite le solite slides.
- Ma non sarà un processo partecipativo, al più possiamo chiamarlo comunicativo.
- Andrà bene lo stesso, tanto nessuno se ne accorgerà!

Nel maggio 2012 la Regione Liguria inviò a molti comuni, tra i quali anche quello di Porto Venere, una Comunicazione con cui richiamava l’attenzione delle Amministrazioni sull’obbligo di provvedere alla verifica di adeguatezza del P.U.C. entro il semestre precedente la scadenza del termine di dieci anni dalla sua approvazione.
Il P.U.C. attualmente in vigore nel Comune di Porto Venere è stato approvato il 26 febbraio 2002 quindi secondo quanto comunicato dalla Regione la revisione avrebbe dovuto essere compiuta entro il 26 agosto 2011.
La comunicazione della Regione sottolinea che, in base alla L.R. 36/1997 e s.m., la verifica prevista dall’art. 45 è un adempimento obbligatorio cui i comuni devono provvedere “in quanto costituisce presupposto indispensabile rispetto a ogni iniziativa pianificatoria di variazione del P.U.C. che tali A.C. intendessero nel frattempo assumere”.
Come dire che eventuali varianti al P.U.C. che siano state approvate dopo il 26 agosto 2011 sono nulle?

mercoledì 6 gennaio 2016

Incontro pubblico

Dopo la presentazione dell'Esposto sui lavori in corso presso il Cantiere Valdettaro alle Grazie QUI e l'invio agli Enti interessati delle Osservazioni sugli interventi a terra e a mare QUI, il Comitato di Salvaguardia Ambientale delle Grazie, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno organizzato un incontro pubblico per illustrare ai cittadini lo stato delle cose e le azioni che sono state fin qui intraprese. Di fronte a rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, il Vicesindaco e un consigliere di maggioranza, e a un discreto numero di cittadini sono state presentate e discusse una serie di slides che pubblichiamo qui di seguito e che sono state inviate agli stessi Uffici cui sono state inviate le Osservazioni.

lunedì 28 dicembre 2015

Cantiere Valdettaro: le opere di tombamento a mare

Dopo l'invio dell'esposto di cui abbiamo parlato nel post precedente, le associazioni e il comitato firmatari si sono rivolti alla Regione Liguria, Dipartimento Ambiente, Settore Bonifiche per chiedere se ci fossero stati sviluppi autorizzativi per quanto riguarda la parte degli interramenti / tombamenti a mare, visto che presso il Cantiere Valdettaro erano giunte macchine per l'infissione di pali e palancole e materiali relativi.
Con una nota del 24 novembre 2015 il dott. Giuseppe Santagata, referente dei procedimenti relativi al SIR Pitelli, comunica che:

La Società Cantieri Valdettaro Srl, in merito all’attivazione dell’intervento “realizzazione di casse di colmate nell’area marina Loc Grazie del Comune di Portovenere”, ha fatto pervenire allo scrivente Settore nota formale del 5 novembre scorso comunicando la fine del procedimento ai fini della legge n 84/1994.
Il Settore scrivente con nota in data odierna ha comunicato alla Società e per conoscenza agli altri soggetti interessati: Autorità Portuale della Spezia; Amministrazione del Comune di Portovenere e all’ARPAL Dipartimento di La Spezia, che l’intervento di che trattasi non è procedibile dal punto di vista “ambientale” atteso che l’allora Conferenza in sede ministeriale (2 aprile 2012 ) non aveva chiuso il procedimento e posto, invece, diverse prescrizioni circa le modalità di realizzazione dell’intervento.
Pertanto, nella suddetta nota viene chiesto alla Società, visto il passaggio delle competenze in capo alla Regione, di fare pervenire allo scrivente settore la relativa documentazione progettuale che tenga conto delle prescrizioni dettate dal Ministero nella suddetta Conferenza, al fine di potersi procedere, in sede di Conferenza dei Servizi regionale, alla valutazione dell’ l’intervento dal punto di vista della salvaguardia ambientale dell’Ex SIN Pitelli.

In previsione di questa Conferenza dei Servizi regionale il Comitato di Salvaguardia Ambientale, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno elaborato le Osservazioni che pubblichiamo qui di seguito e che sono state inviate il 15 dicembre al Dipartimento Ambiente, Settore Bonifiche della Regione Liguria, all'Area Ambiente della Provincia della Spezia, al Comune di Porto Venere, all'A.R.P.A.L. La Spezia, all'Autorità Portuale della Spezia, alla Capitaneria di Porto della Spezia e all'A.S.L. n. 5 della Spezia


domenica 27 dicembre 2015

Esposto di Associazioni e Comitati contro lavori in corso presso Cantiere Valdettaro alle Grazie

Abbiamo scritto in un post precedente (17 settembre 2015) del progetto di nuovi pontili galleggianti antistanti il Cantiere Valdettaro alle Grazie. Contro questa ipotesi (per ora solo tale, nessun progetto è stato ufficialmente presentato) 372 abitanti e frequentatori del luogo hanno sottoscritto una petizione che è stata ufficialmente inviata alle autorità competenti.
Nel frattempo, all'interno del Cantiere, sia negli spazi a terra che in quelli a mare, sono ripartiti lavori conseguenti al Protocollo di Intesa del dicembre 2009 di cui abbiamo scritto sempre nel post citato sopra. Finora, stravolgendo il cronoprogramma, era stato eseguito, nella primavera 2013, solo il tamponamento della struttura confinante con l'area ex Pittaluga, in piena area esondabile. I lavori partiti in questi ultimi mesi riguardano pavimentazioni nuove dietro la struttura tamponata, abbattimenti di costruzioni su via Libertà e opere propedeutiche a riempimenti a mare.
Verifiche fatte presso l'Autorità Portuale, la Regione Liguria. Settore Difesa del suolo, e il Comune di Porto Venere hanno evidenziato l'assenza di permessi esecutivi rilasciati, ad eccezione di una SCIA per la demolizione di alcuni fabbricati. Per queste ragioni il, Comitato, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno ritenuto di presentare con urgenza un esposto in modo da evitare che si continuasse nella realizzazione di opere senza l'ottenimento dei relativi permessi.
Ricordiamo che contro il Protocollo di Intesa del 2009 era stato presentato dal Comitato di Salvaguardia Ambientale delle Grazie e dall'Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus un ricorso al TAR tuttora pendente e che i firmatari, aiutati dall'Associazione Posidonia, stanno coltivando con motivi aggiunti.
Riportiamo l'esposto presentato in data 30 ottobre 3015 alla Procura della Repubblica della Spezia, al Comune di Porto Venere, alla Capitaneria di Porto, all'Autorità Portuale, al Provveditorato Interregionale OO.PP., alla Regione Liguria, settore Difesa del suolo.


sabato 5 settembre 2015

PEEP o speculazione edilizia?

Il giorno 31 agosto con il titolo “Schiaffo a Cozzani e alla sua giunta” La Spezia oggi ha pubblicato un articolo sulla vicenda del PEEP a Fezzano e in particolare sulla recente sentenza del TAR Liguria. Abbiamo giudicato questo articolo così maldestro e poco informato (non ce ne voglia la Redazione che lo ha firmato) da non essere meritevole di risposta da parte nostra.
Il 3 settembre è stato pubblicato un intervento dell'ex Sindaco Nardini che riporta nei giusti confini la sentenza del TAR, definendola correttamente “sospensiva”, senza quindi allinearsi, sembrerebbe, alle trionfalistiche dichiarazioni che abbiamo letto negli ultimi giorni. Nardini fa poi dichiarazioni su “speculazioni edilizie” e “costruzioni di seconde case” che, queste si, sono meritevoli di risposta.
Della vicenda PEEP l'Associazione Posidonia si è più volte occupata, con comunicati stampa e su questo blog, qui, qui e qui.
Riportiamo qui solo gli aspetti inerenti queste dichiarazioni di Nardini.

domenica 12 ottobre 2014

15-16 ottobre in piazza a Roma contro lo Sblocca Italia

Il 15 e il 16 ottobre prossimi oltre 160 tra comitati, organizzazioni sociali, associazioni e reti territoriali e nazionali attive su estrazioni petrolifere, infrastrutture energetiche, grandi opere, acqua e servizi pubblici locali, gestione dei rifiuti, bonifiche, salute e ambiente, saranno in piazza a Roma per una due giorni di presidio sotto il parlamento durante la discussione in aula per la conversione in legge del decreto Sblocca-Italia. Di seguito il Comunicato stampa degli organizzatori.


“Blocca lo Sblocca Italia”, difendi la tua terra!
 

Mercoledì 15 e giovedì 16 Ottobre (ore 10-14) a Roma (P.zza Montecitorio) due giorni di presidio di comitati e cittadini davanti al Parlamento.
Un attacco all’ambiente senza precedenti e definitivo: è il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi il 13 settembre scorso. Un provvedimento che condanna il Belpaese all’arretratezza di un’economia basata sul consumo intensivo di risorse non rinnovabili e concentrata in poche mani. È un vero e proprio assalto finale delle trivelle al mare che fa vivere milioni di persone con il turismo; alle colline dove l’agricoltura di qualità produce vino e olio venduti in tutto il mondo; addirittura alle montagne e ai paesaggi sopravvissuti a decenni di uso dissennato del territorio. Basti pensare che il Governo Renzi rilancia le attività petrolifere addirittura nel Golfo di Napoli e in quello di Salerno tra Ischia, Capri, Sorrento, Amalfi e la costiera Cilentana, dell'omonimo Parco Nazionale". 

mercoledì 7 maggio 2014

Note al Consiglio Comunale del 29 aprile

Nel Consiglio Comunale del 29 aprile a Porto Venere sono state prese importanti decisioni. Una di queste riguarda la nostra Associazione e precisamente le Osservazioni da noi presentate a una variante al progetto PEEP al Fezzano, pubblicate QUI.

La delibera di Consiglio n. 10, QUI, accoglie l'osservazione sulla mancata applicazione al progetto della procedura di Valutazione Ambientale Strategica e rimanda a approfondimenti in merito. Gli altri punti delle nostre Osservazioni sono stati considerati non accoglibili e quindi rigettati, rimandando per alcuni di essi alla deliberazione n. 9, QUI, approvata nello stesso Consiglio Comunale.


lunedì 14 aprile 2014

Amministrazioni brevimiranti

La struttura ricettiva alberghiera in costruzione a Porto Venere in via Garibaldi (sopra il seno dell'Olivo) è in vendita. L'annuncio è apparso in un giornale specializzato in vendite immobiliari e nel sito internet della stessa Agenzia Immobiliare.

La vicenda di questa struttura (che abbiamo brevemente riassunto in coda a questo post) non ha avuto inizio in periodo di boom economico ma quando già la crisi e il calo dei consumi, quindi anche delle vacanze in albergo, cominciavano a farsi sentire.
Alla incomprensibile costruzione di nuovi alberghi a Porto Venere aveva dedicato ampio spazio nel settembre 2012 il quotidiano La Repubblica con un articolo di Marco Preve dal titolo “Assedio alla collina”, articolo da noi ripreso QUI
Già in quel post facevamo rilevare come il territorio sia “sempre stato sfruttato economicamente e monetizzato, senza nessuna attenzione alla qualità, con finalità mirate non all'interesse collettivo ma quasi sempre a quello privato” e sottolineavamo l'inutilità di questi interventi che possono solo creare situazioni di degrado nel territorio.


giovedì 13 febbraio 2014

L'Italia frana ancora quando piove

“I disastri arrivano ormai a ritmo accelerato: e tutti dovremmo aver capito che ben poco essi hanno di “naturale” poiché la loro causa prima sta nell’incuria, nell’ignavia, nel disprezzo che i governi da decenni dimostrano per la stessa sopravvivenza fisica del fu giardino d’Europa e per l’incolumità dei suoi abitanti. ..................... Fino a che la difesa della natura e del suolo non diventerà la base della pianificazione del territorio, fino a che questo non sarà considerato patrimonio comune (anziché res nullius, come è stato finora), continueremo a contare le morti e le distruzioni”.
Questo scriveva Antonio Cederna in un articolo dal titolo Perché l'Italia frana quando piove pubblicato sul Corriere della Sera il 3 gennaio 1973, quarantuno anni fa.
E' cambiato qualcosa da allora? Leggendo le cronache di questi giorni la risposta è un deciso no.
Scrive Salvatore Settis in un articolo su Eddyburg del 1 febbraio 2014: “di prevenzione si parla, ma senza poi far nulla. Per citare la voce più autorevole, è di ieri il discorso del Presidente Napolitano dopo l’alluvione delle Cinque Terre (quattro morti, ottobre 2011): «bisogna affrontare il grande problema nazionale della tutela e della messa in sicurezza del territorio, passando dall’emergenza alla prevenzione». Sagge parole, alle quali non è seguito nulla di concreto”. E ancora: “Non sono i colpi di un destino avverso, ma eventi che dovrebbero innescare meccanismi di consapevolezza e di prevenzione: una miglior conoscenza dei territori, mappe del rischio, soluzioni possibili. E invece, rassegnati, passiamo dalla retorica della prevenzione a una cultura dell’emergenza che piange perennemente su se stessa”.


martedì 28 gennaio 2014

Finalmente una buona notizia

I fatti

Il Comune di Teulada in Sardegna aveva autorizzato la società SITAS a costruire a ridosso della spiaggia di Tuerredda un complesso turistico, hotel e servizi, per circa 190 mila metri cubi, l'equivalente più o meno di 15 palazzi di 10 piani. La società ha così acquistato i terreni dove era prevista la costruzione ma non tutti i proprietari hanno venduto: il pastore Ovidio Marras ha rifiutato di vendere il suo furriadroxiu (insediamento agropastorale monofamiliare) di Malfatano, ha respinto offerte milionarie e ha affrontato poi, appoggiato e sostenuto da Italia Nostra, un contenzioso giudiziario iniziato con un ricorso al TAR.
Nel febbraio 2012 il Tribunale Amministrativo ha accolto il ricorso e annullato tutte le autorizzazioni e le delibere del comune di Teulada con le quali era stato dato il via libera al progetto immobiliare. La Società e l'Amministrazione Comunale si sono appellate al Consiglio di Stato che ha riconfermato la sentenza del TAR con osservazioni e motivazioni estremamente importanti.

La sentenza
La sentenza del Consiglio di Stato, la n. 00036/2014 depositata il 9 gennaio u.s., non solo ha riaffermato il prevalere del valore del paesaggio sugli interessi economici, ma ha anche confermato la funzione delle associazioni in difesa del patrimonio ambientale e culturale.

domenica 1 settembre 2013

Assemblea pubblica sulla Società Porto Venere Sviluppo S.r.l.



Si è tenuta martedì 27 presso il Centro Sociale del Fezzano una assemblea popolare indetta dall'Amministrazione Comunale allo scopo di illustrare la situazione della Porto Venere Sviluppo Srl,  società che ha come core business aziendale la realizzazione del parcheggio con box auto in località Fezzano e sulla quale abbiamo già scritto in questo blog. Il progetto approvato prevedeva 56 box auto, divenuti poi a progetto concluso 82, 13 posti coperti e144 posti auto a rotazione (di cui 12 esterni alla struttura).

Nel corso della serata sono emersi fatti noti e alcuni sconosciuti.

sabato 15 giugno 2013

Appunti


La nuova amministrazione che è stata eletta a maggio nel Comune di Porto Venere dovrà operare su molti versanti per correggere e cercare di annullare i danni che abbiamo più volte evidenziato nei nostri post, danni sociali, economici e, non ultimi, ambientali.
Dovrà riuscire a ridare ai cittadini fiducia nelle istituzioni, certezza di essere ascoltati e desiderio di tornare a partecipare alla gestione dei beni comuni, della cosa pubblica.
Per arrivare a ciò è necessario un forte cambiamento che ci auguriamo, per il bene del nostro territorio e della nostra comunità, di vedere messo in atto.
La nostra Associazione è nata da un’esperienza di Urbanistica Partecipata che ha profondamente segnato il nostro modo di accostarci alle problematiche dell’ambiente in cui viviamo.
La prima cosa che vorremmo vedere messa in atto dalla nuova Amministrazione è proprio l’applicazione di una buona e corretta democrazia partecipativa che si attua favorendo prima di tutto la partecipazione dei cittadini alla gestione del territorio, bene comune per eccellenza, che non è soltanto il suolo o la società ivi insediata, ma l’intero patrimonio fisico, sociale e culturale, un valore aggiunto collettivo che troppo spesso viene distrutto in nome di un astratto e illusorio sviluppo. La partecipazione attiva dei cittadini fin dall’inizio di un qualsiasi procedimento è la condizione per migliorare la qualità delle decisioni della Pubblica Amministrazione poiché le rende più complete e motivate.

giovedì 6 giugno 2013

Osservazioni alla variante al PUO con valenza di PEEP - Fezzano


Nel post del 16 dicembre 2012 “A Porto Venere ancora costruzioni”  avevamo commentato la variante al PUO con valenza di PEEP in località Fezzano, variante adottata nel Consiglio Comunale del 22 novembre 2012; avevamo annunciato che avremmo presentato Osservazioni e le avremmo poi rese pubbliche su questo blog. Grazie alla collaborazione e alle competenze di soci e membri del Comitato Tecnico Scientifico dell'Associazione Posidonia, abbiamo protocollato le Osservazioni che potete leggere integralmente qui di seguito.
Gli atti relativi alla variante adottata e alla Conferenza dei Servizi referente sono visionabili nel sito del comune di Porto Venere. Altri atti citati nelle nostre Osservazioni si possono consultare presso gli uffici del Comune o presso la nostra sede.




Porto Venere 4 giugno 2013

OGGETTO: Osservazioni alla  variante al Progetto Urbanistico Operativo con valenza di PEEP di iniziativa pubblica adottata nel Consiglio Comunale del  22 novembre 2012. Fezzano Sub-ambito R3.4 (Zona Ne6)

Premessa
Desideriamo ribadire e porre come premessa a ogni altra osservazione, la nostra perplessità sulla necessità di questo intervento edificatorio. Il Comune di Porto Venere non ha ancora risposto al censimento sugli immobili sfitti o inutilizzati proposto da Salviamo il Paesaggio nella primavera 2012 e non esiste una indagine comunale sull'effettiva necessità di nuove abitazioni mentre è facilmente verificabile come quasi i 2/3 delle abitazioni costruite recentemente siano ancora invendute. L’intervento quindi si configura come un inutile ulteriore consumo di suolo che avrà ripercussioni negative sulla qualità della vita degli abitanti e sulla tenuta idrogeologica del nostro territorio.

Osservazioni procedurali

Numero e caratteristiche soci della cooperativa e possibile danno erariale
Da tempo l’Associazione Posidonia ha espresso dubbi e perplessità sulla composizione degli elenchi dei soci delle cooperative assegnatarie. La variante in oggetto è parte di un PUO per l’edificabilità in area R3.4 Ne6, area che, ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Comunale, si è aggiudicata la Coop. La Marinara dopo gara con altre cooperative ed esame dei requisiti da parte di apposita Commissione (Deliberazione n. 202 del 18 dicembre 2008)

giovedì 14 febbraio 2013

Strade negate 2

La storia di oggi segue quella sulla I traversa di via dell'Olivo pubblicata il 6 dicembre 2012 e riguarda ancora una traversa di via dell'Olivo, la II, che a noi risulta essere stata in parte sottratta
all'uso pubblico.
Come di consueto il racconto è basato su documenti a disposizione di chiunque volesse prenderne visione.

Nell’elenco delle strade comunali extraurbane di Porto Venere, elenco del 1964 citato nel post precedente, compare una strada chiamata II traversa di via Olivo, lunga metri 200, in parte asfaltata e in parte a fondo naturale, che da via Olivo raggiunge Villa Vespa, la prima villa verso Punta della Castagna, dopo il complesso turistico balneare denominato Le Terrazze.
Nel 2003 la Società Immobiliare Lido di Porto Venere S.r.l. ottiene dal Comune l’autorizzazione a costruire in zona Olivo ex cava Vespa una struttura ricettiva balneare composta da 18 monolocali da adibire a R.T.A., un ristorante-bar, un impianto sportivo con spogliatoi, piscina e cabine spogliatoio.
Nella convenzione stipulata con il Comune la Società si obbliga, tra altre cose, ad eseguire “viabilità interna pedonale e carrabile” e “parcheggi ad uso pubblico coperti e esterni”, parcheggi che, secondo il progetto, sono collocati davanti ai monolocali.

domenica 16 dicembre 2012

A Porto Venere ancora costruzioni

Con una recente delibera del Consiglio Comunale di Porto Venere si è proceduto all’adozione di variante al PUO con valenza PEEP per la zona del Fezzano e si è dato l’assenso all’indizione della Conferenza dei servizi.
Del Peep abbiamo già trattato in questo blog qui ma pensiamo sia utile riprendere  i concetti e le obiezioni principali
Il PEEP  dovrebbe avere finalità sociali per agevolare soggetti in difficoltà abitativa e incentivare le giovani coppie con basso reddito a rimanere sul territorio impedendo così l’abbandono dei borghi. Ci era stato detto che era necessario costruire queste case perché risultava da un’indagine (ma non sappiamo quale, commissionata da chi e in quale data) che un gruppo di persone (che devono avere “residenza anagrafica o attività lavorativa nel Comune di Porto Venere” come dice il Regolamento Comunale per l’assegnazione di aree edificabili residenziali comprese nel Piano per l’Edilizia Economica e Popolare approvato con Deliberazione di C.C. n. 15 del 22 aprile 2004 e attualmente in vigore) ne aveva necessità.
C'è stata quindi una gara tra cooperative e due hanno avuto in assegnazione le aree previste nel PUC. Immediatamente dopo aver avuto le aree una di queste cooperative ha pubblicizzato queste nuove costruzioni in ambienti commerciali cercando acquirenti. Ribadiamo i nostri dubbi:
-     se il numero dei soci deve essere, al momento dell’assegnazione delle aree, pari al numero di alloggi da realizzare (art. 6 del regolamento comunale), perché le case sono state pubblicizzate e si sono cercate persone da associare, e alle quali poi assegnare gli alloggi, dopo che il Comune aveva proceduto all’assegnazione delle aree e quindi già valutato i requisiti delle Cooperative partecipanti?
-       la corrispondenza e veridicità delle dichiarazioni sui requisiti richiesti ai soci delle cooperative non avrebbero dovuto essere valutate dalla apposita commissione alla data di assegnazione delle aree?

giovedì 6 dicembre 2012

Strade negate

La storia di oggi riguarda una strada in località Olivo a Porto Venere che è stata sottratta (o si è cercato di sottrarre) all’uso pubblico. E’, a nostro avviso, una storia di ordinaria prepotenza e prevaricazione nei confronti di cittadini che, per fortuna, non ci stanno e protestano. Come di consueto il racconto è basato su documenti a disposizione di chiunque volesse prenderne visione.


Nell'elenco delle strade comunali extraurbane di Porto Venere, secondo il censimento al 31 dicembre 1964, compare la I traversa di via Olivo, da via Olivo ai complessi edilizi della Soc. Imm. “Riviera di Portovenere”, strada a fondo asfaltato e lunga m. 100. Da questo complesso edilizio fino a via Garibaldi c'è una scala “storica” che gli abitanti già percorrevano, quando ancora non esisteva via dell'Olivo, per raggiungere il cantiere che si trovava dove ora c'è la spiaggia libera.
All’interno della proprietà della Immobiliare La Riviera S.r.l., che nel seguito chiameremo condominii di via Olivo e di via I traversa Olivo, o più brevemente Condominii, c’è un’area espressamente destinata a verde pubblico, come è scritto nell'atto di sottomissione del 30 settembre 1968. All’interno di questa area l’illuminazione è garantita da un lampione censito tra quelli comunali.
Nel febbraio 2008 viene depositato dall'Amministratore dei Condominii suddetti, sig. Elisabetta Cozzani, una Dichiarazione di Inizio Attività, firmata dal geom. Fabio Filippi. Il progetto prevede la costruzione di nuova recinzione a confine con la strada, recinzione che delimiterà l'area di proprietà della Immobiliare Riviera di Portovenere S.r.l. garantendo il passaggio che collega via Olivo con via Garibaldi attraverso la realizzazione di un ingresso pedonale senza chiusura.
Il 26 settembre 2009 viene depositata una seconda D.I.A., firmata dall’Amministratore e dal progettista geometra Stefano Vannucci della società EptaConsult, che, rispetto alla precedente, modifica la posizione di un cancello carrabile e non specifica se i cancelletti pedonali rimarranno aperti o no.

sabato 1 dicembre 2012

Affari e Politica ovvero Due o tre cose che so di lei

Terza puntata. Seconda parte. Immobili sfitti o inutilizzati: ne abbiamo trovati alcuni

Chi percorre la strada che va dalla Spezia a Porto Venere, l’antica napoleonica, nota subito un grande numero di nuove costruzione, alcune già terminate, altre ancora in corso e altre di cui viene annunciato l’inizio. In un tratto di strada di circa 5 Km, poco più di 2 in linea d’aria, da Marola alle Grazie, anche un passante distratto nota queste opere e nota anche che un gran numero di appartamenti, ne abbiamo contati oltre 40, sono invenduti e quindi inutilizzati.
Le foto che vi proponiamo sono solo alcuni esempi, in tutto abbiamo contato 15 interventi ma anche questo è un numero per difetto poiché ci siamo limitati a quello che si vede lungo la strada senza salire verso la collina. Abbiamo tralasciato Porto Venere perché lì i prezzi sono inaccessibili, a meno che non si abbia la possibilità di pagare in rubli, e ci siamo limitati a case dai costi più abbordabili, costi che, vista la crisi del settore, continuano a scendere.
Ci chiediamo:
un’Amministrazione che abbia a cuore gli interessi di TUTTI i suoi amministrati, e non solo di alcuni, non dovrebbe preoccuparsi di vedere prima totalmente utilizzato il già costruito e poi, se proprio serve, rilasciare altri permessi?
Perché le varianti al PUC vengono sempre adottate a vantaggio di pochi, per aumentare il consumo di territorio, e mai per migliorare la qualità della vita dei cittadini preservando quel territorio che è il principale bene comune di tutti?
Non abbiamo mai visto una variante che stabilisca che in un certo luogo non si potrà più costruire, le abbiamo sempre viste adeguarsi agli interessi di pochi ampliando le possibilità di edificare. Ma come si vede, anche solo percorrendo questo breve tratto di strada, buona parte del costruito rimane poi invenduto: si è trattato solo di inutile consumo/spreco di territorio che mai più ritornerà quello che era.



mercoledì 21 novembre 2012

Affari e Politica ovvero Due o tre cose che so di lei

Terza puntata. Prima parte. Immobili sfitti o inutilizzati: dove sono?

Il Forum Nazionale Salviamo il paesaggio ha promosso un censimento degli immobili sfitti o inutilizzati di cui abbiamo già parlato qui.
Le schede sono state inviate agli 8056 comuni italiani e ad oggi hanno risposto 461 comuni , cioè il 5,72% del totale. Tra le risposte pervenute alcune sono complete, altre parziali e alcuni comuni hanno risposto di non poter rispondere.
In Liguria i Comuni sono 235 e le risposte ad oggi pervenute al Forum sono state 13 (sempre contando quelle complete, quelle incomplete e le non risposte), cioè il 5,53%
Nella provincia della Spezia su 32 comuni uno solo ha risposto, Santo Stefano Magra, inviando una scheda compilata in ogni sua parte.
Perché le Amministrazioni sono così restie a dare questi dati? Forse perché preferiscono continuare a rilasciare permessi per costruire e cementificare il territorio, spesso nascondendo vere e proprie speculazioni edilizie dietro l’ipocrita paravento della riqualificazione ambientale o dell’utilità sociale?

lunedì 5 novembre 2012

Salviamo il paesaggio

Da tempo ci battiamo contro l’insensato e inutile consumo di suolo che vede il territorio asservito ad interessi privati e spesso puramente speculativi, con grave danno per la qualità della vita di tutti noi.
Vi segnaliamo un appello pubblicato sul blog di Salviamo il paesaggio. L'autore è un giovane ingegnere di Savona, Tommaso Gamaleri, che ha fatto una scelta di lavoro coraggiosa e, purtroppo,  non molto diffusa.
Questo professionista ha lanciato un sasso, facendo conoscere il suo appello speriamo di allargare i cerchi e di seminare almeno qualche dubbio.