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venerdì 8 dicembre 2023

IO L'OTTO

 


IO L’OTTO contro le grandi opere inutili, dannose e imposte

L’8 dicembre 2005 la popolazione della Val di Susa, guidata dai sindaci dei paesi della Valle, riconquistò il presidio NoTAV di Venaus, sgomberato due giorni prima in modo brutale dalle forze dell’ordine per allestirvi il cantiere del TAV, opera già allora palesemente inutile.

Da allora quella data viene ricordata ogni anno ed è stata istituita, con lo slogan IO L’OTTO, la giornata nazionale di lotta contro le grandi opere inutili, dannose e imposte.

In molti luoghi e città d’Italia ci saranno manifestazioni e flash mob per denunciare e contrastare tutte le opere inutili che dilagano da nord a sud, oltraggiando i territori, esponendo i cittadini a gravi rischi e espropriandoli dei loro diritti. Sono opere che portano vantaggi solo alle grandi società che le realizzano e le gestiscono, mentre sui cittadini vengono riversati i costi, non solo economici.

domenica 20 dicembre 2020

Una nota sulla grave situazione a Porto Venere


Il nostro sindaco, Matteo Cozzani, è quasi sempre assente da Porto Venere, da quando, ancora prima delle elezioni, è stato nominato capo dello staff e, successivamente, capo di gabinetto di Toti.

Con la scusa del COVID nega lo svolgimento dei Consigli Comunali in presenza. L’opposizione ha protestato, forte anche della nota della Prefettura pervenuta all’Amministrazione che non vieta lo svolgimento in presenza, purché nel rispetto delle norme anti-Covid. Chi conosce la sala Consiglio di P.V. sa che può contenere tranquillamente 14 persone ben distanziate. Lo svolgimento in presenza favorirebbe sia la discussione in aula che la comprensione da parte del pubblico collegato in rete.


martedì 3 ottobre 2017

Storia di una piattaforma scomparsa


Si è tenuta l’11 settembre presso la sala Consiglio del Comune di Porto Venere l’assemblea pubblica di presentazione del percorso partecipato previsto nell’attuazione del Protocollo di Intesa per la valorizzazione dell’isola Palmaria.
Nel corso della riunione, molto affollata a dimostrazione di quale importanza dia la comunità al futuro dell’isola, è stata presentata dal Sindaco la responsabile dei processi partecipativi, dott.ssa Silvia Baglioni, incaricata dalla Regione Liguria.
La dott.ssa Baglioni ha illustrato le linee di indirizzo per lo sviluppo del programma esplicitate negli obiettivi fondamentali e strategici e anche le tre fasi in cui si svolgerà l’attività dell’architetto incaricato, l’architetto Kipar dello studio Land di Milano. 
Ha poi annunciato l’imminente apertura di una piattaforma web, Palmaria nel cuore, sulla quale si sarebbero potuti caricare tutti i documenti elaborati dalle varie associazioni e cittadini e che avrebbe dovuto fungere da momento di condivisione e di discussione degli stessi documenti. 

martedì 29 marzo 2016

Laboratorio Palmaria

E' stato siglato il 14 marzo il Protocollo di Intesa QUI tra Ministero della Difesa, Regione Liguria, Comune di Porto Venere e Agenzia del Demanio con il quale alcuni dei beni presenti sull'isola Palmaria e appartenenti al Demanio Militare passano nella disponibilità del Comune di Porto Venere che si impegna a redigere un progetto per la loro valorizzazione. Tale passaggio non è a titolo gratuito poiché il Comune di Porto Venere si impegna a eseguire senza oneri per il Ministero della Difesa e per la Marina Militare (cioè a sue spese) interventi di innovazione e di manutenzione straordinaria e ordinaria all'interno di proprietà che rimangono al Ministero della Difesa, in particolare ai due stabilimenti balneari riservati ai dipendenti del Ministero, civili e militari, nonché a strade e reti tecnologiche che saranno oggetto di realizzazione o di manutenzione.
Le proprietà che vengono cedute al Comune sono costruzioni che, pur avendo bisogno di importanti interventi di ristrutturazione, sono poste in posizioni panoramiche all'interno di un contesto naturale che le rende molto appetibili. La struttura di maggior estensione è il Forte Cavour che si trova sul tetto dell'isola ed ha una grande importanza da un punto di vista sia storico che architettonico.

lunedì 29 febbraio 2016

I percorsi partecipati nel Comune di Porto Venere

In questo scritto ci riferiamo all'esperienza e a documenti elaborati dai Cantieri dell'Urbanistica Partecipata negli anni dal 2004 al 2009. Ci è parso di dover fornire ai cittadini la possibilità di un “ripasso” su ciò che è stata la Partecipazione nel Comune di Porto Venere visti i temi che in questo periodo sono in evidenza, tra i tanti le dismissioni di beni militari, e quindi la questione Palmaria, e la sistemazione della baia delle Grazie. Nonostante le delusioni prodotte dall'atteggiamento negativo delle Amministrazioni che si sono succedute, come si leggerà nel seguito, e di fronte ai danni sociali e ambientali prodotti da tali atteggiamenti, continuiamo a pensare che la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica sia l'unico metodo che può garantire e produrre consapevolezza civica, senso di appartenenza a una comunità e riappropriazione del territorio come bene comune essenziale. Ci auguriamo pertanto che in questo momento così delicato per il Golfo, di passaggio di beni militari alla comunità, i cittadini non vengano tenuti all'oscuro e tagliati fuori ma possano assumere un ruolo determinante in decisioni che segneranno il loro futuro. Lo scopo di questo scritto non è solo elencare atteggiamenti errati affinché questi non si ripetano ma soprattutto sottolineare e ribadire l'importanza dell'esperienza vissuta, importanza culturale, sociale e umana che solo la dedizione dei professori Pizziolo e Micarelli ha reso possibile.
Il rapporto tra l’Università di Firenze e il territorio di Porto Venere ha avuto inizio nel 2004, quando Provincia della Spezia, Comune di Porto Venere e l'Università, Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione Territoriale, di cui era allora responsabile il Prof. Arch. Giorgio Pizziolo, andarono ad una convenzione su “I Paesaggi Partecipati” in attuazione sperimentale della Convenzione Europea del Paesaggio.

mercoledì 6 gennaio 2016

Incontro pubblico

Dopo la presentazione dell'Esposto sui lavori in corso presso il Cantiere Valdettaro alle Grazie QUI e l'invio agli Enti interessati delle Osservazioni sugli interventi a terra e a mare QUI, il Comitato di Salvaguardia Ambientale delle Grazie, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno organizzato un incontro pubblico per illustrare ai cittadini lo stato delle cose e le azioni che sono state fin qui intraprese. Di fronte a rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, il Vicesindaco e un consigliere di maggioranza, e a un discreto numero di cittadini sono state presentate e discusse una serie di slides che pubblichiamo qui di seguito e che sono state inviate agli stessi Uffici cui sono state inviate le Osservazioni.

lunedì 28 dicembre 2015

Cantiere Valdettaro: le opere di tombamento a mare

Dopo l'invio dell'esposto di cui abbiamo parlato nel post precedente, le associazioni e il comitato firmatari si sono rivolti alla Regione Liguria, Dipartimento Ambiente, Settore Bonifiche per chiedere se ci fossero stati sviluppi autorizzativi per quanto riguarda la parte degli interramenti / tombamenti a mare, visto che presso il Cantiere Valdettaro erano giunte macchine per l'infissione di pali e palancole e materiali relativi.
Con una nota del 24 novembre 2015 il dott. Giuseppe Santagata, referente dei procedimenti relativi al SIR Pitelli, comunica che:

La Società Cantieri Valdettaro Srl, in merito all’attivazione dell’intervento “realizzazione di casse di colmate nell’area marina Loc Grazie del Comune di Portovenere”, ha fatto pervenire allo scrivente Settore nota formale del 5 novembre scorso comunicando la fine del procedimento ai fini della legge n 84/1994.
Il Settore scrivente con nota in data odierna ha comunicato alla Società e per conoscenza agli altri soggetti interessati: Autorità Portuale della Spezia; Amministrazione del Comune di Portovenere e all’ARPAL Dipartimento di La Spezia, che l’intervento di che trattasi non è procedibile dal punto di vista “ambientale” atteso che l’allora Conferenza in sede ministeriale (2 aprile 2012 ) non aveva chiuso il procedimento e posto, invece, diverse prescrizioni circa le modalità di realizzazione dell’intervento.
Pertanto, nella suddetta nota viene chiesto alla Società, visto il passaggio delle competenze in capo alla Regione, di fare pervenire allo scrivente settore la relativa documentazione progettuale che tenga conto delle prescrizioni dettate dal Ministero nella suddetta Conferenza, al fine di potersi procedere, in sede di Conferenza dei Servizi regionale, alla valutazione dell’ l’intervento dal punto di vista della salvaguardia ambientale dell’Ex SIN Pitelli.

In previsione di questa Conferenza dei Servizi regionale il Comitato di Salvaguardia Ambientale, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno elaborato le Osservazioni che pubblichiamo qui di seguito e che sono state inviate il 15 dicembre al Dipartimento Ambiente, Settore Bonifiche della Regione Liguria, all'Area Ambiente della Provincia della Spezia, al Comune di Porto Venere, all'A.R.P.A.L. La Spezia, all'Autorità Portuale della Spezia, alla Capitaneria di Porto della Spezia e all'A.S.L. n. 5 della Spezia


domenica 19 aprile 2015

Libertà è partecipazione

Si è concluso alla Spezia il primo Festival della Cultura indipendente. Organizzato da Cut-up edizioni, Edizioni Giacché e La Spezia oggi, giornale on line, ha animato per 10 giorni la città con iniziative di vario tipo e ha fatto registrare una notevole affluenza di pubblico.
Gli incontri si sono svolti quasi sempre all'aperto, per strada, oppure in locali privati testimoniando una volta di più la totale mancanza di luoghi di discussione e di aggregazione che siano gratuitamente messi a disposizione dei cittadini. Se è vero che l'incontrarsi all'aperto offre una maggiore visibilità e possibilità per chiunque di avvicinarsi all'evento, è anche vero che imporre un pagamento per l'utilizzo di spazi che pure vengono definiti “pubblici” ha il chiaro intento di scoraggiare qualsiasi tentativo dei cittadini di confrontarsi ed esprimersi.
I cittadini della Spezia, e non solo loro, continuamente sperimentano sulla propria pelle l'arroganza, la superficialità, le bugie, le offese rivolte loro da chi dovrebbe, per conto loro e con loro, amministrare. Per fortuna sempre meno i cittadini accettano questo modo di fare, sempre più chiedono di sapere e di conoscere, di partecipare alle scelte, e soprattutto sempre più manifestano vicinanza, interesse e amore per il bene comune territorio/ambiente/paesaggio che, non dimentichiamolo mai, è tutelato dall'articolo 9 della Costituzione. 

lunedì 3 novembre 2014

Assemblee pubbliche nel comune di Porto Venere: positività e negatività

A seguito della nostra richiesta di assemblea sull'area ex Pittaluga e sul (mal)funzionamento del sistema fognario, di cui abbiamo parlato QUI, sono state indette dall'Amministrazione tre pubbliche riunioni, una per frazione.
Nell'assemblea tenutasi alle Grazie l'Associazione Posidonia ha presentato il seguente documento:

L'Associazione Posidonia ha da tempo pensato di organizzare assemblee pubbliche su vari argomenti che toccano le tre frazioni. Per Le Grazie, visti i disagi pesanti verificatisi quest'estate, aveva pensato di iniziare con il problema dell'area ex Pittaluga e con il malfunzionamento del sistema fognario. L'assemblea su questi argomenti era stata fissata per il 9 ottobre e l'Associazione aveva invitato l'Amministrazione che avrebbe dovuto mettere a disposizione dei cittadini tutte le informazioni in suo possesso: mappe, progetti, analisi e quant'altro.
La proposta di un incontro è stata avanzata, su sollecitazione non solo di soci ma anche di altri cittadini, perché riteniamo tali questioni meritevoli di un approfondimento che non sia superficiale o semplicemente illustrativo, ma che fornisca adeguate informazioni sulla situazione, sulle opzioni possibili, sui passi già fatti e quelli da fare.
Sull'area ex Pittaluga sono state eseguite analisi che hanno riscontrato la presenza di materiali e sostanze inquinanti provenienti sia dall'attività di cantiere presente in passato in quell'area sia dalla presenza del distributore. I risultati delle analisi (a disposizione di chiunque presso la sede dell'Associazione) hanno evidenziato quantità di materiali tossici, metalli pesanti e idrocarburi in particolare, a livelli altissimi, anche a bassa profondità, pericolosi per le persone. Quindi che quest'area sia fortemente inquinata non lo dicono quattro cittadini un po' fissati ma lo dicono le analisi di cui sopra e lo dice soprattutto la Regione che ha inserito l'ex Pittaluga tra i siti inquinati e da bonificare della Liguria.

domenica 12 ottobre 2014

15-16 ottobre in piazza a Roma contro lo Sblocca Italia

Il 15 e il 16 ottobre prossimi oltre 160 tra comitati, organizzazioni sociali, associazioni e reti territoriali e nazionali attive su estrazioni petrolifere, infrastrutture energetiche, grandi opere, acqua e servizi pubblici locali, gestione dei rifiuti, bonifiche, salute e ambiente, saranno in piazza a Roma per una due giorni di presidio sotto il parlamento durante la discussione in aula per la conversione in legge del decreto Sblocca-Italia. Di seguito il Comunicato stampa degli organizzatori.


“Blocca lo Sblocca Italia”, difendi la tua terra!
 

Mercoledì 15 e giovedì 16 Ottobre (ore 10-14) a Roma (P.zza Montecitorio) due giorni di presidio di comitati e cittadini davanti al Parlamento.
Un attacco all’ambiente senza precedenti e definitivo: è il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi il 13 settembre scorso. Un provvedimento che condanna il Belpaese all’arretratezza di un’economia basata sul consumo intensivo di risorse non rinnovabili e concentrata in poche mani. È un vero e proprio assalto finale delle trivelle al mare che fa vivere milioni di persone con il turismo; alle colline dove l’agricoltura di qualità produce vino e olio venduti in tutto il mondo; addirittura alle montagne e ai paesaggi sopravvissuti a decenni di uso dissennato del territorio. Basti pensare che il Governo Renzi rilancia le attività petrolifere addirittura nel Golfo di Napoli e in quello di Salerno tra Ischia, Capri, Sorrento, Amalfi e la costiera Cilentana, dell'omonimo Parco Nazionale". 

mercoledì 7 maggio 2014

Note al Consiglio Comunale del 29 aprile

Nel Consiglio Comunale del 29 aprile a Porto Venere sono state prese importanti decisioni. Una di queste riguarda la nostra Associazione e precisamente le Osservazioni da noi presentate a una variante al progetto PEEP al Fezzano, pubblicate QUI.

La delibera di Consiglio n. 10, QUI, accoglie l'osservazione sulla mancata applicazione al progetto della procedura di Valutazione Ambientale Strategica e rimanda a approfondimenti in merito. Gli altri punti delle nostre Osservazioni sono stati considerati non accoglibili e quindi rigettati, rimandando per alcuni di essi alla deliberazione n. 9, QUI, approvata nello stesso Consiglio Comunale.


martedì 28 gennaio 2014

Finalmente una buona notizia

I fatti

Il Comune di Teulada in Sardegna aveva autorizzato la società SITAS a costruire a ridosso della spiaggia di Tuerredda un complesso turistico, hotel e servizi, per circa 190 mila metri cubi, l'equivalente più o meno di 15 palazzi di 10 piani. La società ha così acquistato i terreni dove era prevista la costruzione ma non tutti i proprietari hanno venduto: il pastore Ovidio Marras ha rifiutato di vendere il suo furriadroxiu (insediamento agropastorale monofamiliare) di Malfatano, ha respinto offerte milionarie e ha affrontato poi, appoggiato e sostenuto da Italia Nostra, un contenzioso giudiziario iniziato con un ricorso al TAR.
Nel febbraio 2012 il Tribunale Amministrativo ha accolto il ricorso e annullato tutte le autorizzazioni e le delibere del comune di Teulada con le quali era stato dato il via libera al progetto immobiliare. La Società e l'Amministrazione Comunale si sono appellate al Consiglio di Stato che ha riconfermato la sentenza del TAR con osservazioni e motivazioni estremamente importanti.

La sentenza
La sentenza del Consiglio di Stato, la n. 00036/2014 depositata il 9 gennaio u.s., non solo ha riaffermato il prevalere del valore del paesaggio sugli interessi economici, ma ha anche confermato la funzione delle associazioni in difesa del patrimonio ambientale e culturale.