domenica 3 settembre 2023

Controrisposta alla Sindaca




Abbiamo letto sulla stampa la risposta della Sindaca di Porto Venere alle nostre richieste di chiarimento sull’evento del 28 agosto u.s. verificatosi a Panigaglia QUI. La Sindaca fa sua la spiegazione dei vertici dello stabilimento GNL Italia e aggiunge alcune sue considerazioni.

Diciamo subito che non siamo soddisfatti della risposta avuta che non risponde alle nostre richieste riguardanti l’attivazione delle procedure di emergenza e gli obblighi di informazione alla popolazione. Alcune considerazioni su questa risposta:

- nella dichiarazione della Società viene fornita una descrizione dell’accaduto che parrebbe non coincidere con quanto evidenziato dal filmato in circolazione in questi giorni. Dall’esame di questo filmato sembrerebbe che il calo di tensione sia stato causato proprio dal fulmine che ha innescato l’incendio del gas, gas che quindi stava già uscendo prima del calo di tensione. Del resto la società stessa ammette emissioni volontarie o fuggitive generate dal normale esercizio di impianto, così le definisce, che ha quantificato nella relazione finanziaria del 2020 per Panigaglia in 1.300.000 metri cubi impegnandosi, nella relazione 2022 , a ridurle del 28% entro il 2025.

Risposta di GNL Italia e del Sindaco

 Pubblichiamo la risposta del Sindaco del Comune di Porto Venere diffusa tramite stampa il giorno 1 settembre 2023

In riferimento alle richieste di chiarimenti sollevate dall’Associazione Posidonia con una lettera inviata al Sindaco del Comune di Porto Venere, Francesca Sturlese, riportiamo quanto inviato da Gnl Italia per spiegare l’accaduto:

“Nella notte tra 27 ed il 28 agosto, a causa di un momentaneo distacco della rete elettrica in Alta Tensione di TERNA, l’impianto di rigassificazione di Panigaglia è entrato in blocco con interruzione delle attività di rigassificazione, come previsto dalle procedure di sicurezza.
In queste situazioni, alcune parti dell’impianto si depressurizzano convogliando piccoli quantitativi di gas al vent principale, localizzato in idonea area con scarico in quota.
Uno dei numerosi fulmini che hanno interessato la zona, ha innescato questo gas dando origine alla fiamma. Eventi simili a questo sono già occorsi in passato proprio perché previsti dai dispositivi di sicurezza appositamente progettati.

mercoledì 30 agosto 2023

Lettera aperta alla Sindaca del Comune di Porto Venere





Gentile Signora Sindaca 

nella notte tra il 27 e il 28 agosto il nostro golfo è stato interessato da una violentissima scarica di fulmini che hanno colpito anche il rigassificatore di Panigaglia. Il 29 agosto Il Secolo XIX riporta una ricostruzione dell’accaduto “confermata da qualificate fonti all’interno di GNL Italia”: per un guasto alla rete elettrica ad alta tensione di Terna l’impianto è entrato momentaneamente in blocco e “quando questo si verifica, l’impianto emette delle piccole fuoriuscite di gas dal vent principale. Uno dei numerosi fulmini che hanno interessato la zona ha innescato questo gas provocando la fiamma sulla linea del vent”. Quindi la fiamma non è stata accesa volontariamente dagli addetti, come successo più volte in passato, ma il gas che stava fuoriuscendo (e che fuoriesce ogni giorno come documentato da termocamera e come dichiarato anche da Snam) è stato innescato da un fulmine. 

giovedì 24 agosto 2023

Oggi ripasso

 


Oggi ripassiamo alcuni articoli della Costituzione Italiana, la Legge fondamentale della nostra Repubblica, ancora poco conosciuta. Gli articoli che andiamo a rileggere riguardano l’uguaglianza tra i cittadini e alcuni loro diritti


Art 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.


Art. 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure.

mercoledì 2 agosto 2023

I tesori dell'Area di Tutela Marina del Parco Naturale Regionale di Porto Venere

 


L’Associazione Posidonia insieme ad altre associazioni del posto, Pro Loco Le Grazie, Dalla parte dei forti e Il Cantiere della memoria, (vedi Pagina Incontri)  ha organizzato giovedi 27 luglio una conferenza su I tesori dell’Area di Tutela Marina del Parco di Porto Venere. Relatrice la biologa ricercatrice Chiara Lombardi affiancata da Fabio Giacomazzi esperto naturalista. La serata ha visto una ottima presenza di pubblico, attento e interessato, che alla fine ha posto numerose domande alla relatrice

domenica 16 aprile 2023

Giù le mani dalla Palmaria

Sabato 15 aprile si è tenuta sull’isola Palmaria una partecipata manifestazione, circa 300 persone nonostante il tempo incerto, per protestare contro la costruzione di uno stabilimento balneare nella ex Cava Carlo Alberto, proprio di fronte al paese di Porto Venere. La Manifestazione è stata indetta da 4 associazioni, Legambiente La Spezia, Posidonia, PSMN e Il frastaglio di Porto Venere e hanno poi aderito altre associazioni del territorio. Ha partecipato anche l’Associazione La nave di carta che, con la sua goletta Oloferne ha navigato nel canale di Porto Venere esibendo uno striscione con la scritta “Giù le mani dalla Palmaria”



Quello che segue è l’intervento dell’Associazione Posidonia


Sulla vendita di beni sull’isola Palmaria restituiti dalla Marina Militare e quindi ritornati nel pieno possesso dei cittadini, così come sull’attuazione del Masterplan che cambierà il volto dell’isola, si sono dette e scritte molte cose (anche in questo blog all’etichetta Palmaria). Ancora una volta sottolineiamo il termine “restituiti” perché i beni di cui si parla erano “in uso” alla M.M. che li ha lasciati andare in malora e, una volta degradati, ha pensato bene di renderli al Comune in cambio di lavori di ristrutturazione per 2.600.000 euro circa ai beni che rimangono a lei, cioè due stabilimenti balneari dove possono entrare solo i dipendenti, civili o militari, del Ministero della Difesa.


martedì 11 aprile 2023

Palmaria per noi

 Sulla vendita di beni sull’isola Palmaria restituiti dalla Marina Militare e quindi ritornati nel pieno possesso dei cittadini, sull’attuazione del Masterplan che cambierà il volto dell’isola, si sono dette e scritte molte cose. L’attenzione negli ultimi tempi si è concentrata sul progetto di stabilimento balneare nella ex Cava Carlo Alberto che non riguarderà solo un’area privata ma che interesserà anche la scogliera, quindi un’area pubblica, e l’Area di Tutela Marina con la costruzione di un pontile d’attracco, anche se stagionale.

Sappiamo bene che lo stabilimento non ha a che fare con la realizzazione del Masterplan, ne segue solo la filosofia, che è quella di fare della Palmaria la Capri della Liguria, banalizzarla, renderla uguale a tanti non luoghi da consumare e non da vivere.

Le note che seguono sono state pubblicate da Legambiente e dalla Associazione Posidonia in risposta a dichiarazioni del Sindaco che fanno risalire il progetto addirittura al 2002 .





martedì 21 marzo 2023

Emergenza democratica e climatica, non energetica

 


Preceduta da una grande manifestazione nazionale indetta dalla RETE NoRigass NoGNL e da proclami tanto enfatici quanto ipocriti delle istituzioni (nazionali e regionali), è arrivata in porto a Piombino la Golar Tundra.

Si tratta di una nave rigassificatrice, una Fsru, con tre serbatoi per metano liquefatto della capacità complessiva di 170.000 m3 (i due serbatoi di Panigaglia hanno una capacità complessiva di 100.000 m3). La nave è dotata di un impianto di rigassificazione a circuito aperto, cioè preleva acqua dal mare, la utilizza per riscaldare il metano liquefatto e riportarlo allo stato gassoso, e poi la rigetta in mare molto più fredda e clorata. La nave rigassificatrice sarà affiancata periodicamente da navi metaniere che le forniranno il gas liquefatto da rigassificare e immettere nella rete dei gasdotti.

Tutto questo in un porto piccolo e molto trafficato quale quello di Piombino. L’immagine di apertura è stata scattata la mattina del 20 marzo quando la nave aveva attraccato da poche ore e i traghetti per l’isola d’Elba avevano ripreso le corse regolari.


mercoledì 16 novembre 2022

NO al gnl a spasso per il Golfo

 Pubblichiamo le Osservazioni inviate all’Ufficio Demanio dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale sulla richiesta di concessione di area demaniale presentata dalla società GNL Italia in data 7/10/2022



Premessa

Il rigassificatore di Panigaglia della GNL Italia è inserito nell’Ambito 2 del P.R.P. vigente. La parte demaniale a terra è inserita nell’area portuale della Spezia mentre la parte a mare è nella rada interna del Porto. Questa rada, cioè tutto lo spazio di mare all’interno della diga foranea, ha un ingresso sul lato di ponente con larghezza utile di circa 300 m.


Lo stabilimento di Panigaglia è interessato da un progetto di small scale e truck loading, che prevede:

- la realizzazione di 4 baie di carico per la caricazione delle autocisterne/isocontainer;

- il rifacimento dell’esistente pontile secondario per l’approdo del Ro-Ro Ferry elettrico che trasporta le autocisterne/isocontainer da e per il porto della Spezia ;

- l’installazione di 3 pompe di rilancio per consentire il trasferimento del GNL stoccato nei serbatori esistenti del terminale verso le baie;

- l’adeguamento della strada interna al terminale per rendere possibile il transito delle autocisterne/isocontainer;

- l’installazione delle tubazioni necessarie ad alimentare il sistema;

- la realizzazione di un fabbricato di attesa e controllo, nonché la predisposizione di due aree di sosta per le autocisterne/isocontainer che devono venire caricate

- la realizzazione di una colonnina di ricarica per il Ro-Ro Ferry elettrico, sul quale devono essere imbarcate le autocisterne, e di un cabinato alto 3 metri a tetto piatto per alloggiamento del trasformatore;

- la posa di un cavo elettrico della lunghezza di circa 450 m per il collegamento tra il Cabinato trasformatore e la sottostazione elettrica esistente presso il terminale GNL.

- l’attraversamento della rada portuale delle autocisterne caricate quattro alla volta su un Ro.Ro Ferry, lo sbarco in area portuale (il progetto presentato al Ministero ipotizzava tre diversi percorsi con tre diversi punti di attracco). “Per quanto riguarda il numero di autocisterne/isocontainer in arrivo al Terminale, considerando la possibilità del Ro-Ro Ferry elettrico di imbarcare 4 truck alla volta e di operare nell’arco di 24 ore, con 13 roundtrip (n. 26 attraversamenti del golfo tra andata e ritorno) per 6 giorni alla settimana, il Terminale di Panigaglia potrebbe arrivare a servire fino a 52 truck/giorno”. (Dal progetto GNL Italia Annesso 6)


lunedì 25 luglio 2022

La boa che non ritorna

 

A fine maggio abbiamo inviato all’Ufficio Parco del Comune di Porto Venere la richiesta sul mancato riposizionamento della boa di segnalazione dell’Area di Tutela Marina, situata al largo di Punta Beffettuccio e spazzata via, ormai da parecchio tempo, da una mareggiata. La risposta è arrivata: la boa non è stata ricollocata perché non ci sono soldi.





E’ la conferma di quanto avevamo scritto QUI sulla cancellazione dei finanziamenti al Parco: dal bilancio non si possono reperire neppure le poche migliaia di euro necessarie per riposizionare questa boa.