mercoledì 30 agosto 2023
Lettera aperta alla Sindaca del Comune di Porto Venere
giovedì 24 agosto 2023
Oggi ripasso
Oggi ripassiamo alcuni articoli della Costituzione Italiana, la Legge fondamentale della nostra Repubblica, ancora poco conosciuta. Gli articoli che andiamo a rileggere riguardano l’uguaglianza tra i cittadini e alcuni loro diritti
Art 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.
Art. 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure.
mercoledì 2 agosto 2023
I tesori dell'Area di Tutela Marina del Parco Naturale Regionale di Porto Venere
L’Associazione Posidonia insieme ad altre associazioni del posto, Pro Loco Le Grazie, Dalla parte dei forti e Il Cantiere della memoria, (vedi Pagina Incontri) ha organizzato giovedi 27 luglio una conferenza su I tesori dell’Area di Tutela Marina del Parco di Porto Venere. Relatrice la biologa ricercatrice Chiara Lombardi affiancata da Fabio Giacomazzi esperto naturalista. La serata ha visto una ottima presenza di pubblico, attento e interessato, che alla fine ha posto numerose domande alla relatrice
domenica 16 aprile 2023
Giù le mani dalla Palmaria
Sabato 15 aprile si è tenuta sull’isola Palmaria una partecipata manifestazione, circa 300 persone nonostante il tempo incerto, per protestare contro la costruzione di uno stabilimento balneare nella ex Cava Carlo Alberto, proprio di fronte al paese di Porto Venere. La Manifestazione è stata indetta da 4 associazioni, Legambiente La Spezia, Posidonia, PSMN e Il frastaglio di Porto Venere e hanno poi aderito altre associazioni del territorio. Ha partecipato anche l’Associazione La nave di carta che, con la sua goletta Oloferne ha navigato nel canale di Porto Venere esibendo uno striscione con la scritta “Giù le mani dalla Palmaria”
Quello che segue è l’intervento dell’Associazione Posidonia
Sulla vendita di beni sull’isola Palmaria restituiti dalla Marina Militare e quindi ritornati nel pieno possesso dei cittadini, così come sull’attuazione del Masterplan che cambierà il volto dell’isola, si sono dette e scritte molte cose (anche in questo blog all’etichetta Palmaria). Ancora una volta sottolineiamo il termine “restituiti” perché i beni di cui si parla erano “in uso” alla M.M. che li ha lasciati andare in malora e, una volta degradati, ha pensato bene di renderli al Comune in cambio di lavori di ristrutturazione per 2.600.000 euro circa ai beni che rimangono a lei, cioè due stabilimenti balneari dove possono entrare solo i dipendenti, civili o militari, del Ministero della Difesa.
martedì 11 aprile 2023
Palmaria per noi
Sulla vendita di beni sull’isola Palmaria restituiti dalla Marina Militare e quindi ritornati nel pieno possesso dei cittadini, sull’attuazione del Masterplan che cambierà il volto dell’isola, si sono dette e scritte molte cose. L’attenzione negli ultimi tempi si è concentrata sul progetto di stabilimento balneare nella ex Cava Carlo Alberto che non riguarderà solo un’area privata ma che interesserà anche la scogliera, quindi un’area pubblica, e l’Area di Tutela Marina con la costruzione di un pontile d’attracco, anche se stagionale.
Sappiamo bene che lo stabilimento non ha a che fare con la realizzazione del Masterplan, ne segue solo la filosofia, che è quella di fare della Palmaria la Capri della Liguria, banalizzarla, renderla uguale a tanti non luoghi da consumare e non da vivere.
Le note che seguono sono state pubblicate da Legambiente e dalla Associazione Posidonia in risposta a dichiarazioni del Sindaco che fanno risalire il progetto addirittura al 2002 .
martedì 21 marzo 2023
Emergenza democratica e climatica, non energetica
Preceduta da una grande manifestazione nazionale indetta dalla RETE NoRigass NoGNL e da proclami tanto enfatici quanto ipocriti delle istituzioni (nazionali e regionali), è arrivata in porto a Piombino la Golar Tundra.
Si tratta di una nave rigassificatrice, una Fsru, con tre serbatoi per metano liquefatto della capacità complessiva di 170.000 m3 (i due serbatoi di Panigaglia hanno una capacità complessiva di 100.000 m3). La nave è dotata di un impianto di rigassificazione a circuito aperto, cioè preleva acqua dal mare, la utilizza per riscaldare il metano liquefatto e riportarlo allo stato gassoso, e poi la rigetta in mare molto più fredda e clorata. La nave rigassificatrice sarà affiancata periodicamente da navi metaniere che le forniranno il gas liquefatto da rigassificare e immettere nella rete dei gasdotti.
Tutto questo in un porto piccolo e molto trafficato quale quello di Piombino. L’immagine di apertura è stata scattata la mattina del 20 marzo quando la nave aveva attraccato da poche ore e i traghetti per l’isola d’Elba avevano ripreso le corse regolari.
mercoledì 16 novembre 2022
NO al gnl a spasso per il Golfo
Pubblichiamo le Osservazioni inviate all’Ufficio Demanio dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale sulla richiesta di concessione di area demaniale presentata dalla società GNL Italia in data 7/10/2022
Premessa
Il rigassificatore di Panigaglia della GNL Italia è inserito nell’Ambito 2 del P.R.P. vigente. La parte demaniale a terra è inserita nell’area portuale della Spezia mentre la parte a mare è nella rada interna del Porto. Questa rada, cioè tutto lo spazio di mare all’interno della diga foranea, ha un ingresso sul lato di ponente con larghezza utile di circa 300 m.
Lo stabilimento di Panigaglia è interessato da un progetto di small scale e truck loading, che prevede:
- la realizzazione di 4 baie di carico per la caricazione delle autocisterne/isocontainer;
- il rifacimento dell’esistente pontile secondario per l’approdo del Ro-Ro Ferry elettrico che trasporta le autocisterne/isocontainer da e per il porto della Spezia ;
- l’installazione di 3 pompe di rilancio per consentire il trasferimento del GNL stoccato nei serbatori esistenti del terminale verso le baie;
- l’adeguamento della strada interna al terminale per rendere possibile il transito delle autocisterne/isocontainer;
- l’installazione delle tubazioni necessarie ad alimentare il sistema;
- la realizzazione di un fabbricato di attesa e controllo, nonché la predisposizione di due aree di sosta per le autocisterne/isocontainer che devono venire caricate
- la realizzazione di una colonnina di ricarica per il Ro-Ro Ferry elettrico, sul quale devono essere imbarcate le autocisterne, e di un cabinato alto 3 metri a tetto piatto per alloggiamento del trasformatore;
- la posa di un cavo elettrico della lunghezza di circa 450 m per il collegamento tra il Cabinato trasformatore e la sottostazione elettrica esistente presso il terminale GNL.
- l’attraversamento della rada portuale delle autocisterne caricate quattro alla volta su un Ro.Ro Ferry, lo sbarco in area portuale (il progetto presentato al Ministero ipotizzava tre diversi percorsi con tre diversi punti di attracco). “Per quanto riguarda il numero di autocisterne/isocontainer in arrivo al Terminale, considerando la possibilità del Ro-Ro Ferry elettrico di imbarcare 4 truck alla volta e di operare nell’arco di 24 ore, con 13 roundtrip (n. 26 attraversamenti del golfo tra andata e ritorno) per 6 giorni alla settimana, il Terminale di Panigaglia potrebbe arrivare a servire fino a 52 truck/giorno”. (Dal progetto GNL Italia Annesso 6)
lunedì 25 luglio 2022
La boa che non ritorna
A fine maggio abbiamo inviato all’Ufficio Parco del Comune di Porto Venere la richiesta sul mancato riposizionamento della boa di segnalazione dell’Area di Tutela Marina, situata al largo di Punta Beffettuccio e spazzata via, ormai da parecchio tempo, da una mareggiata. La risposta è arrivata: la boa non è stata ricollocata perché non ci sono soldi.
E’ la conferma di quanto avevamo scritto QUI sulla cancellazione dei finanziamenti al Parco: dal bilancio non si possono reperire neppure le poche migliaia di euro necessarie per riposizionare questa boa.
lunedì 30 maggio 2022
Apparente dimenticanza
Abbiamo più volte e ampiamente scritto in questo blog sul Parco Naturale Regionale di Porto Venere, sullo stato di abbandono in cui versa e sulla mancanza di progetti scientifici sia sulla parte terrestre che sull’Area Marina.
Dobbiamo riprendere l’argomento per una “apparente dimenticanza” avvenuta in occasione della giornata europea dei Parchi che si celebra in tutta Europa il 24 maggio. Nella Pagina Facebook La mia Liguria, collegata alla Regione, compare l’elenco dei Parchi Regionali Liguri che hanno aderito all’iniziativa. Unico assente il Parco di Porto Venere.
lunedì 21 febbraio 2022
Venduto!
E’ stato venduto un edificio diruto sopra il cimitero di Porto Venere, edificio inserito in un contesto dall’altissimo valore naturalistico, ambientale e anche storico.
L’edificio si trova lungo una via di lizza che dalle soprastanti cave di portoro faceva scendere i massi fino al paese. Ne sono testimonianza i fori dei piri attorno ai quali venivano avvolte corde di canapa che frenavano la discesa dei massi. Nelle vicinanze dell’edificio sono stati ritrovati anche antichi attrezzi e macchine per la lavorazione del marmo. Una zona importante per l’economia del tempo, che potrebbe esserlo anche oggi se rivalutata e valorizzata a fini museali.
La casa è stata abitata a lungo, almeno fino a dopo la seconda guerra mondiale da famiglie di Porto Venere, che coltivavano il terreno e ospitavano anche cavatori che venivano a lavorare dalle cave di Carrara. Come purtroppo succede in tutte le cave, anche lì ci sono stati morti che gli anziani del paese ricordano con amore e con rispetto.











